Origine preferenziale e non preferenziale
Esistono due principali categorie di origine:
- Origine non preferenziale, che individua il Paese di provenienza ai fini dell’applicazione di dazi antidumping, embarghi, restrizioni quantitative o misure di salvaguardia;
- Origine preferenziale, che consente di accedere a esenzioni o riduzioni tariffarie previste da accordi tra l’Unione europea e determinati Paesi terzi.
La corretta gestione dell'origine
La corretta definizione dell'origine è essenziale per l’applicazione dei dazi, per il rispetto delle misure di politica commerciale e per accedere ai regimi preferenziali previsti da accordi internazionali.
L’identificazione dell’origine richiede un’ analisi tecnica approfondita del processo produttivo, delle materie prime utilizzate regole previste nei singoli accordi commerciali. È proprio l’origine preferenziale a richiedere maggiore attenzione, in quanto soggetta a criteri stringenti per determinare se un prodotto possa essere considerato “originario”.
I rischi di una gestione inadeguata dell'origine
Una gestione inadeguata dell’origine può comportare recuperi daziari, sanzioni e la perdita dei benefici tariffari già ottenuti. Per questo motivo, è fondamentale che le imprese adottino sistemi interni efficaci per verificare, documentare e conservare le informazioni in modo conforme.