Premessa
Il Consiglio dell’Unione Europea, vista la situazione di crisi in Crimea, adottò nel luglio 2014 la Decisione 2014/512/PESC, che comportò un inasprimento delle misure restrittive già in essere nei confronti della Federazione Russa, attuato tramite il Regolamento (UE) 833/2014 e i successivi regolamenti modificatori e integrativi. Il quadro delineatosi ha visto l’introduzione di un regime particolarmente aspro nei riguardi dei prodotti dual use e di quei beni non duali, ma destinati a specifici impieghi (specialmente nell’industria petrolifera).
Prolungamento delle misure
La durata inizialmente prevista per le sanzioni di cui alla Decisione 2014/512 era il 31 luglio 2015. Una prima proroga venne stabilita attraverso la Decisione 2015/971, seguita dalla seconda proroga di cui alla Decisione 2015/2431, con applicazione fino al 31 luglio 2016. Al fine di poter proseguire la valutazione dell’attuazione degli accordi di Minsk fra Russia e Ucraina, il Consiglio dell’UE ha deciso il 1° luglio u.s. (Decisione 2016/1071) di estendere l’impianto sanzionatorio per ulteriori sei mesi, con termine al 31 gennaio 2017. Di conseguenza, il regime attuale resterà in vigore fino a tale data, quando l’UE effettuerà una nuova valutazione sul rispetto delle condizioni necessarie al fine di un’eventuale rimozione delle misure sanzionatorie.
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Prolungamento delle sanzioni Ue contro la Federazione Russa
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