Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE hanno raggiunto un accordo politico provvisorio su due regolamenti che definiscono i nuovi impegni tariffari tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti. L’intesa mira a dare attuazione alla Dichiarazione congiunta del 21 agosto 2025, stabilizzando le relazioni commerciali attraverso la riduzione delle barriere doganali e l’introduzione di meccanismi di tutela per l’industria europea.
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Accordo raggiunto tra UE e USA
Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE hanno raggiunto un accordo politico provvisorio su due regolamenti che definiscono i nuovi impegni tariffari tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti. L’intesa mira a dare attuazione alla Dichiarazione congiunta del 21 agosto 2025, stabilizzando le relazioni commerciali attraverso la riduzione delle barriere doganali e l’introduzione di meccanismi di tutela per l’industria europea.
Il cuore dell’accordo prevede l’eliminazione dei dazi su tutti i beni industriali provenienti dagli Stati Uniti e la garanzia di un accesso preferenziale al mercato per una vasta gamma di prodotti ittici e agricoli. In particolare, è stata confermata la proroga del regime di dazio zero per le importazioni di astici (anche trasformati) fino al 31 luglio 2030, con effetto retroattivo a partire dal 1° agosto 2025.
Questa apertura riflette gli impegni assunti dagli Stati Uniti, che hanno già iniziato ad applicare un tetto massimo del 15% sui dazi per la maggior parte delle esportazioni dell’Unione, inclusi il settore automobilistico e i relativi componenti.
Nonostante l’apertura commerciale, l’UE ha rafforzato le misure di protezione per i settori sensibili:
- Il nuovo regime tariffario scadrà il 31 dicembre 2029, a meno di un esplicito rinnovo dopo una valutazione approfondita degli effetti sull’industria e sull’agricoltura dell’UE.
- La Commissione potrà sospendere le preferenze tariffarie se, entro il 31 dicembre 2026, gli USA continueranno ad applicare dazi superiori al 15% sui derivati europei di acciaio e alluminio.
- È stato istituito uno strumento per proteggere le imprese e il settore agricolo dell’Unione qualora l’aumento delle importazioni statunitensi causi o minacci di causare gravi danni all’industria domestica.
Il testo concordato sarà ora sottoposto al voto formale della Commissione INTA il prossimo 2 giugno 2026, per poi approdare alla sessione plenaria del Parlamento europeo prevista tra il 15 e il 18 giugno. Dopo il via libera definitivo del Consiglio, la legislazione entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
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