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Accordo UE per proteggere l’industria dell’acciaio: nuove regole contro la sovraccapacità globale

20/04/2026 -

La presidenza del Consiglio dell’Unione Europea e il Parlamento Europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su un nuovo regolamento volto a tutelare il mercato siderurgico dell’UE dagli effetti negativi della sovraccapacità produttiva globale. La nuova normativa sostituirà le attuali misure di salvaguardia in scadenza il 30 giugno 2026, garantendo continuità normativa a partire dal 1° luglio 2026.

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La presidenza del Consiglio dell’Unione Europea e il Parlamento Europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su un nuovo regolamento volto a tutelare il mercato siderurgico dell’UE dagli effetti negativi della sovraccapacità produttiva globale. La nuova normativa sostituirà le attuali misure di salvaguardia in scadenza il 30 giugno 2026, garantendo continuità normativa a partire dal 1° luglio 2026.

Il cuore dell’accordo risiede in una revisione del sistema dei contingenti tariffari. Le nuove regole prevedono:

  • una riduzione del volume complessivo delle quote di importazione di circa il 47% rispetto ai livelli del 2024, fissando il limite a 18,3 milioni di tonnellate all’anno;
  • un aumento del dazio fuori quota, che salirà al 50% per scoraggiare l’ingresso di volumi eccessivi pur mantenendo l’accesso per i fornitori tradizionali;
  • meccanismi di flessibilità per il primo anno, come il riporto delle quote inutilizzate da un trimestre all’altro, per non danneggiare le catene di approvvigionamento delle industrie a valle.

Per contrastare l’elusione delle norme e aumentare la trasparenza, il regolamento introduce il principio “melt and pour”. Questo criterio identifica il Paese in cui l’acciaio è stato originariamente fuso e colato in forma solida. Tale informazione diventerà un fattore chiave per l’allocazione delle quote ai Paesi terzi, garantendo la compatibilità con le regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). Entro 2 anni, la Commissione valuterà se rendere questo principio la base esclusiva per l’assegnazione dei contingenti specifici per Paese.

L’accordo dovrà ora essere formalmente approvato prima della sua entrata in vigore ufficiale.

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