Oggi, 1° luglio 2025, sono entrate in vigore 214 modifiche alla nomenclatura TARIC, introdotte dalla Commissione europea, alcune delle quali applicabili già dal 28 giugno.
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Aggiornamento TARIC: dal 1° luglio 2025 modificati 214 codici doganali
Oggi, 1° luglio 2025, sono entrate in vigore214 modifichealla nomenclatura TARIC, introdotte dalla Commissione europea, alcune delle quali applicabili già dal 28 giugno.
Le variazioni interessano esclusivamente le ultime due cifre del codice (nona e decima cifra) e possono influire direttamente sulle misure tariffarie applicabili, inclusi dazi all’importazione, sospensioni, contingenti, sulla corretta determinazione delle condizioni di sdoganamento e sull’allineamento dei dati dichiarati in dogana.
È importante evidenziare che gli aggiornamenti ai codici TARIC non avvengono esclusivamente a inizio anno, ma possono essere introdotti in qualsiasi momento: il monitoraggio costante degli aggiornamenti è quindi fondamentale per garantire la conformità delle operazioni doganali.I settori e gruppi merceologici interessati comprendono:
•1515: Oli vegetali e animali
•1517: Miscele e preparazioni di oli
•2713: Coke di petrolio, bitume
•2811: Altri acidi inorganici
•H29: Prodotti di chimica organica
•3204: Coloranti organici sintetici
•3206: Pigmenti
•3301: Oli essenziali
•3402: Agenti tensioattivi
•3811: Additivi antidetonanti, antiossidanti
•3812: Acceleratori di vulcanizzazione
•3824: Prodotti chimici vari, non altrove specificati
•3906–3920: Plastiche
•4007: Prodotti vulcanizzati
•6804: Mole e ruote da smeriglio
•7007–7019: Vetro e fibra di vetro
•8406–8431: Macchinari e componenti
•8481–8544: Valvole, motori elettrici, cavi
•8701–8708: Veicoli e parti di ricambio
•9701–9706: Opere d’arte, oggetti da collezione e antiquariato
Si raccomanda agli operatori economici di verificare e aggiornare tempestivamente i codici TARIC all’interno delle anagrafiche articoli e dei sistemi gestionali, al fine di evitare irregolarità in fase di dichiarazione doganale. Si ricorda, inoltre, che l’attribuzione del codice corretto deve essere effettuata nel rispetto del quadro normativo vigente, e che l’introduzione di un nuovo codice non comporta automaticamente la sostituzione del precedente.
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