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Approfondimento - Regolamento UE 2023/988: la dogana italiana fornisce istruzioni operative per garantire prodotti sicuri sul mercato europeo

21/07/2025 -

La Circolare 16/2025 dell’ADM fornisce istruzioni operative per l’applicazione del Regolamento (UE) 2023/988, che ha introdotto un sistema rafforzato di tutela dei consumatori rispetto alla sicurezza generale dei prodotti.

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Come già anticipato in una precedente news, la Circolare 16/2025 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fornisce istruzioni operative per l’applicazione del Regolamento (UE) 2023/988, che ha introdotto un sistema rafforzato di tutela dei consumatori rispetto alla sicurezza generale dei prodotti.

La nuova disciplina si applica a tutti i prodotti immessi o messi a disposizione sul mercato, compresi quelli usati, riparati o ricondizionati, con esclusione di specifiche categorie regolamentate separatamente (ad esempio alimenti, medicinali, fitosanitari, aeromobili e oggetti d’antiquariato). Il regolamento stabilisce un obbligo generale di sicurezza, definendo come “sicuro” un prodotto che, in condizioni normali o ragionevolmente prevedibili di uso, non presenti rischi o ne presenti di minimi, accettabili e compatibili con un elevato livello di protezione della salute.

Gli elementi da considerare includono:

-le caratteristiche del prodotto;

-la presentazione del prodotto;

-la destinazione d’uso;

-la categoria di consumatori che utilizzano il prodotto;

-la cibersicurezza (laddove la natura del prodotto la imponga);

-le funzionalità evolutive, di apprendimento e predittive del prodotto.

Il regolamento rafforza le responsabilità degli operatori economici, imponendo ai fabbricanti l’elaborazione di documentazione tecnica e la conservazione della stessa per dieci anni (a partire dalla data di immissione sul mercato del prodotto), la tracciabilità del prodotto e la capacità di attivare tempestivamente misure correttive e notifiche tramite la piattaforma Safety Business Gateway. Gli importatori sono tenuti a verificare la conformità alla normativa prima dell’immissione sul mercato, assicurarsi della presenza delle istruzioni in lingua comprensibile, dell’identificabilità del fabbricante e del corretto immagazzinamento.

In caso di prodotti non sicuri già introdotti, sono tenuti a cooperare con le autorità e ad attivare misure correttive, informando consumatori e organismi competenti. Il regolamento introduce inoltre la figura del Responsabile dei prodottiimmessi sul mercato unionale, obbligatoria per tutti i prodotti disciplinati dal regolamento e da individuare tra gli operatori economici stabiliti nell’Unione. Tale soggetto – che può coincidere con l’importatore – è incaricato di verificare periodicamente la conformità del prodotto alla documentazione tecnica e di cooperare con le autorità di vigilanza, fungendo da referente ufficiale. In assenza di questa figura, il prodotto non può essere immesso sul mercato. I riferimenti del responsabile devono comparire sul prodotto, sull’imballaggio o nella documentazione di accompagnamento.

Un focus specifico è riservato anche alle vendite online e tramite altri canali a distanza: secondo quanto previsto dall’articolo 19 del regolamento e richiamato dalla circolare, si considerano “messi a disposizione sul mercato” i prodotti offerti in vendita ai consumatori dell’Unione anche tramite piattaforme digitali.Tali prodotti sono pertanto soggetti agli stessi obblighi informativi e di sicurezza previsti per i canali tradizionali, con possibilità di controllo da parte delle dogane e delle autorità di vigilanza. Il fornitore del mercato online deve assicurare la tracciabilità dei venditori e l’accessibilità delle informazioni obbligatorie, collaborando attivamente in caso di richiami o non conformità.

La Circolare dedica ampio spazio ai controlli doganali, sottolineando che l’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) effettua verifiche sui prodotti in ingresso nell’Unione sulla base di un’analisi dei rischi condotta ai sensi del Codice Doganale dell’Unione. In tale ambito, un ruolo centrale è svolto dal sistema AIDA Falstaff-RAPEX, una piattaforma utilizzata da ADM per monitorare le segnalazioni trasmesse attraverso il sistema europeo di allerta rapida "Safety Gate" (già RAPEX). Le schede RAPEX contengono informazioni sui prodotti ritenuti pericolosi, comprese le tipologie di rischio, le misure adottate da altri Stati membri e, in alcuni casi, i riferimenti a operatori economici coinvolti in violazioni ricorrenti. Gli Uffici delle dogane sono chiamati a consultare sistematicamente tali schede e a svolgere controlli mirati nei confronti di prodotti analoghi o riconducibili a situazioni già segnalate a livello europeo, tenendo conto anche di eventuali misure TARIC e dei profili di rischio contenuti nel Circuito Doganale di Controllo (CDC). Tale approccio consente di rafforzare l’azione preventiva e di bloccare, già in fase di sdoganamento, l’ingresso sul mercato di prodotti potenzialmente non sicuri.

In presenza di irregolarità o sospetto rischio grave, gli Uffici delle dogane sono tenuti a sospendere lo sdoganamento e informare l’autorità di vigilanza del mercato. Quest’ultima può autorizzare l’immissione in libera pratica, disporre il blocco definitivo, chiedere approfondimenti o indicare le misure correttive a carico dell’operatore.

Per evitare l’aggravio dei costi, la merce può essere trasferita presso il magazzino dell’importatore con apposita bolletta A20, mantenendo il vincolo doganale. In caso di mancata risposta da parte dell’autorità di vigilanza sul mercato entro quattro giorni lavorativi, ADM procede con lo svincolo, salvo altri controlli in corso.

Viene infine evidenziata la necessità di integrare i controlli doganali con quelli di mercato e di potenziare l’uso delle piattaforme digitali europee per la tracciabilità e la segnalazione dei prodotti pericolosi. Nelle more dell’adeguamento normativo nazionale, le sanzioni applicabili restano quelle previste dal Codice del Consumo.

Le imprese sono dunque chiamate a strutturare con rigore le proprie procedure interne per garantire la conformità normativa, con particolare attenzione agli obblighi informativi, alla documentazione tecnica e alla gestione tempestiva delle non conformità.

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