Il Parlamento Europeo ha dato il via libera a una nuova regolamentazione volta a proteggere l’industria siderurgica dell’Unione Europea dagli effetti negativi della sovraccapacità produttiva globale. Il provvedimento, approvato il 19 maggio 2026, mira a garantire la resilienza di un settore considerato vitale per la difesa, l’economia e la transizione ecologica dell’UE.
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Approvate nuove misure contro la sovraccapacità produttiva globale
Il Parlamento Europeo ha dato il via libera a una nuova regolamentazione volta a proteggere l’industria siderurgica dell’Unione Europea dagli effetti negativi della sovraccapacità produttiva globale. Il provvedimento, approvato il 19 maggio 2026, mira a garantire la resilienza di un settore considerato vitale per la difesa, l’economia e la transizione ecologica dell’UE.
Le nuove norme, che entreranno in vigore il 1° luglio 2026, sostituiranno le misure di salvaguardia in scadenza il 30 giugno dello stesso anno. Tra le novità principali figurano:
- Riduzione delle quote: il volume totale delle importazioni esenti da dazi sarà limitato a 18,3 milioni di tonnellate annue, segnando una riduzione del 47% rispetto alle quote del 2024.
- Dazi raddoppiati: per le importazioni che superano le quote stabilite, il dazio doganale salirà dal 25% al 50%.
- Regola “Melt and Pour”: per rafforzare la tracciabilità e impedire l’elusione delle norme attraverso lavorazioni minime in Paesi terzi, l’origine dell’acciaio sarà determinata dal luogo in cui è avvenuta la prima fusione e colata.
Il regolamento riflette anche l’attuale scenario geopolitico. È stato confermato che le esenzioni per le bramme di acciaio russo non saranno estese, puntando a una eliminazione completa delle importazioni dalla Russia entro settembre 2028. Parallelamente, l’Ucraina riceverà uno status speciale: in quanto Paese candidato e partner strategico sotto attacco, le sue esportazioni non saranno penalizzate dalle misure dell’UE, riconoscendo che Kiev non è una fonte di sovraccapacità globale.
Il regolamento dovrà essere formalmente approvato dal Consiglio dell’Unione Europea prima della sua pubblicazione e applicazione definitiva. La Commissione Europea effettuerà valutazioni periodiche, con una prima revisione dell’ambito di applicazione prevista entro la fine del 2026, per valutare l’inclusione di ulteriori prodotti derivati dall’acciaio.
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