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Approvato in via definitiva il nuovo Codice dell’Unione con importanti novità per e-commerce e imprese

17/09/2026 -

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la riforma del codice doganale dell’UE, introducendo regole più rigorose per il commercio elettronico e istituendo una nuova autorità doganale. L’approvazione costituisce l’ultima fase del percorso legislativo dopo il via libera già concesso dal Consiglio. Il testo entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE, e gli Stati membri saranno tenuti ad applicare integralmente le nuove disposizioni trascorsi 12 mesi.

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Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la riforma del codice doganale dell’UE, introducendo regole più rigorose per il commercio elettronico e istituendo una nuova autorità doganale. L’approvazione costituisce l’ultima fase del percorso legislativo dopo il via libera già concesso dal Consiglio. Il testo entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE, e gli Stati membri saranno tenuti ad applicare integralmente le nuove disposizioni trascorsi 12 mesi.

Tra le misure principali figura l’introduzione di una tassa di gestione per ciascun articolo acquistato da piattaforme online di Paesi extra-UE e spedito direttamente ai consumatori europei. La misura punta a sostenere i costi crescenti legati al controllo dell’imponente flusso di singoli pacchi. La tassa verrà riscossa dai Paesi UE a partire dal 1° novembre 2026, con un importo che sarà fissato dalla Commissione europea e riesaminato ogni due anni per garantirne la proporzionalità. Per evitare un impatto diretto sui consumatori, il pagamento della tassa farà capo allo stesso soggetto responsabile degli altri oneri doganali sul pacco.

Al fine di favorire la gestione logistica all’interno del territorio europeo, i venditori e i marketplace extra-UE che utilizzeranno magazzini nell’UE e spedizioni raggruppate beneficeranno di una tassa di gestione ridotta, a condizione che l’imballaggio in blocco renda più efficienti le verifiche doganali.

Le nuove norme stabiliscono che i venditori e le piattaforme che facilitano le vendite a distanza da Paesi extra-UE assumano ufficialmente la qualifica di importatori. In tale veste, dovranno trasmettere tutti i dati richiesti, adempiere agli obblighi finanziari doganali e garantire la conformità delle merci agli standard dell’Unione. Per prevenire il ricorso a società comodo, le aziende dovranno possedere una sede nell’UE oppure nominare un rappresentante stabilito nell’Unione in possesso dello status di Operatore Economico Autorizzato (AEO) o di operatore di fiducia.

Per le imprese che violeranno ripetutamente la normativa sono previste multe comprese tra l’1% e il 6% del valore totale delle merci importate nei 12 mesi precedenti, oltre alla possibile sospensione, revoca o annullamento dello status AEO o di operatore di fiducia.

La riforma introduce inoltre il nuovo status per gli operatori di fiducia e certificati (“Trust and Check”). Le aziende che consentiranno alle autorità doganali l’accesso ai propri sistemi elettronici e supereranno una verifica preventiva otterranno una riduzione della frequenza dei controlli e maggiore flessibilità nel saldo dei dazi. Contestualmente, la qualifica AEO attualmente in vigore viene confermata, preservando un canale di accreditamento doganale accessibile anche alle piccole e medie imprese.

La governance e la digitalizzazione del settore saranno affidate alla nuova Autorità doganale dell’UE (EUCA), con sede a Lille, in Francia, che diventerà immediatamente operativa. L’EUCA si occuperà del coordinamento operativo, della gestione dei rischi e della supervisione del nuovo EU Data Hub. Quest’ultimo sostituirà oltre 111 sistemi informatici attualmente utilizzati dalle autorità nazionali europee. Il suo impiego sarà facoltativo a partire dal 2031 e diventerà obbligatorio nel 2034. La piattaforma centralizzata consentirà alle aziende una trasmissione delle dichiarazioni più rapida e fornirà alle autorità doganali dati integrati per l’analisi dei rischi e la cooperazione transfrontaliera.

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