News Notizie in materia doganale

homeNewsCBAM: il Parlamento approva in prima lettura gli emendamenti per estenderlo alle merci a valle e contrastare l’elusione

CBAM: il Parlamento approva in prima lettura gli emendamenti per estenderlo alle merci a valle e contrastare l’elusione

29/09/2026 -

Il 15 settembre 2026, il Parlamento europeo ha approvato una serie di emendamenti alla proposta di Regolamento che modifica il regolamento (UE) 2023/956, relativo al Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM).

Aumenta le dimensioni dei testi:AAA

Il 15 settembre 2026, il Parlamento europeo ha approvato una serie di emendamenti alla proposta di Regolamento che modifica il regolamento (UE) 2023/956, relativo al Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM).

Il testo, comprensivo degli emendamenti proposti, è stato trasmesso alla Commissione nell’ambito del prosieguo dell’iter legislativo: non si tratta pertanto di un testo definitivo né di disposizioni attualmente in vigore, e i contenuti potranno essere oggetto di ulteriori modifiche.

Gli emendamenti delineano, tra le principali ipotesi di intervento, una possibile estensione del perimetro del CBAM lungo le catene del valore, con l’inclusione di alcuni prodotti lavorati e complessi a valle (downstream goods), insieme al rafforzamento degli strumenti di tracciabilità e delle misure volte a contrastare possibili pratiche elusive.

Secondo il testo adottato in prima lettura, l’eventuale estensione riguarderebbe una vasta gamma di merci a valle derivate dall’acciaio e dall’alluminio. Tra le categorie merceologiche indicate nella proposta figurano:

  • Componenti e articoli industriali in acciaio: brache, tele metalliche, griglie, reti, lamiere stirate e costruzioni prefabbricate.
  • Settore automotive e trasporti: parti e accessori per veicoli a motore, inclusi freni, servofreni, ponti con differenziale, assi portanti e ruote per veicoli stradali e ferroviari.
  • Prodotti elettrici e di consumo: cavi coassiali, conduttori elettrici e apparecchiature per usi medici o industriali.

Tra gli aspetti oggetto degli emendamenti rientrano nuove disposizioni volte a contrastare pratiche di elusione e comportamenti abusivi. Tra i fenomeni presi in considerazione vi è il “resource shuffling” (rimescolamento delle risorse), ovvero la prassi di Paesi terzi o produttori esteri che riorganizzano le proprie esportazioni destinando all’UE solo la produzione derivante da un numero limitato di impianti “puliti”, senza un reale e globale sforzo di decarbonizzazione industriale. Gli emendamenti prevedono:

  • Valori predefiniti (default values) ex ante: applicazione sistematica di valori predefiniti per combinazioni di merci e Paesi terzi identificati a rischio elevato di pratiche abusive.
  • Inversione dell’onere della prova sui dati effettivi: l’importatore che intenda dichiarare le emissioni effettive per prodotti provenienti da aree o catene a rischio dovrà fornire prove documentali e verificabili, trasparenti e proporzionate, volte a dimostrare che le pratiche abusive non si sono concretizzate.
  • Criteri oggettivi di monitoraggio: la Commissione valuterà indicatori chiave quali l’eterogeneità dell’intensità di emissione, la capacità produttiva a basse emissioni rispetto ai volumi esportati verso l’Unione e il livello di ambizione climatica del Paese d’origine.

La nuova normativa propone inoltre regole stringenti sulla gestione e sul calcolo delle emissioni incorporate nei materiali riciclati:

  • Distinzione tra rottami pre-consumo e post-consumo: vengono introdotte definizioni e regole specifiche per evitare che l’uso di rottami venga dichiarato in modo improprio per ridurre artificialmente le emissioni incorporate.
  • Rottami di alluminio e acciaio: per i prodotti contenenti rottami di alluminio post-consumo, gli importatori dovranno allegare copie di relazioni di verifica che attestino ispezioni in loco a conferma dell’origine del materiale. Per i rottami di acciaio pre-consumo, le emissioni dovranno essere comunicate ma non conteggiate direttamente nel calcolo delle emissioni incorporate.
  • Melt and Pour: nell’ottica di garantire la piena tracciabilità della filiera, per l’acciaio e l’alluminio le autorità competenti potranno richiedere informazioni e certificati del produttore riguardanti lo specifico impianto in cui sono avvenute le fasi di fusione e colata.

Per evitare distorsioni della concorrenza tra importatori stabiliti nell’Unione e venditori esteri diretti ai consumatori finali mediante piattaforme e-commerce, la riforma prevede un intervento anche sulle vendite a distanza. Le piattaforme online e gli importatori per le vendite a distanza assumono lo status di dichiarante CBAM autorizzato. La soglia di esenzione basata sulla massa (de minimis) si applicherà alla massa netta aggregata di tutte le merci importate nel corso dell’anno civile, prescindendo dal frazionamento in singole spedizioni. In caso di elusione o frazionamento artificiale accertato, lo status di dichiarante autorizzato verrà attribuito con effetto retroattivo.

Per rafforzare i controlli sul territorio, il testo prevede inoltre che la Commissione possa adottare atti di esecuzione relativi alle procedure di campionamento di laboratorio per verificare la composizione chimica e materiale delle merci e consentire l’utilizzo di codici TARIC aggiuntivi rispetto ai codici NC.

Inoltre, secondo gli emendamenti, nessun accordo commerciale o di cooperazione concluso dall’Unione con Paesi terzi dovrebbe poter esentare, direttamente o indirettamente, gli importatori dagli obblighi CBAM o ridurne il livello applicabile, con l’obiettivo di salvaguardare l’integrità del meccanismo.

Qualora le modifiche proposte fossero confermate al termine dell’iter legislativo, l’estensione del CBAM ai prodotti lavorati a valle e il rafforzamento delle verifiche documentali potrebbero avere impatti significativi sulla gestione delle catene di fornitura. In questa fase può quindi essere utile per le aziende monitorare l’evoluzione del dossier e avviare una valutazione preliminare dei prodotti finiti o dei componenti potenzialmente interessati, nonché della disponibilità presso i fornitori esteri di informazioni su impianti produttivi, siti di fusione e colata e tipologia di rottami impiegati (pre o post-consumo).

Easyfrontier supporta le aziende nell’analisi degli impatti del CBAM e nell’adeguamento ai relativi obblighi, affiancandole nella gestione degli adempimenti e nell’evoluzione dei processi aziendali alla luce del quadro normativo europeo.

Per supporto e assistenza, contattaci qui.

Tutte le news
Condividi:

Per ulteriori informazioni contattaci:

Policy / Privacy

EASYDOWNLOAD

La dogana digitale in un click

Ricerca, download e monitoraggio delle dichiarazioni doganali e dei visti uscire

Scopri di più