News Notizie in materia doganale

homeNewsDazi antidumping: tariffa unica del 79% sulla ceramica da tavola cinese

Dazi antidumping: tariffa unica del 79% sulla ceramica da tavola cinese

11/02/2026 -

La Commissione Europea ha annunciato una significativa revisione delle misure commerciali per proteggere l’industria dell’Unione, imponendo un nuovo dazio antidumping del 79% sulle importazioni di oggetti per il servizio da tavola e da cucina in ceramica provenienti dalla Cina. Il provvedimento, formalizzato con il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/274 del 5 febbraio 2026, segna una svolta rispetto al precedente sistema di dazi antidumping.

Aumenta le dimensioni dei testi:AAA

La Commissione Europea ha annunciato una significativa revisione delle misure commerciali per proteggere l’industria dell’Unione, imponendo un nuovo dazio antidumping del 79% sulle importazioni dioggetti per il servizio da tavola e da cucina in ceramica provenienti dalla Cina. Il provvedimento, formalizzato con il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/274 del 5 febbraio 2026, segna una svolta rispetto al precedente sistema di dazi antidumping.

L’indagine della Commissione ha rivelato che il settore della ceramica in Cina è soggetto a distorsioni significative e a una forte influenza statale, che impediscono ai prezzi di riflettere le normali forze di mercato. In particolare, è emerso che il governo cinese esercita un controllo pervasivo attraverso piani economici e la creazione di “campioni nazionali”, influenzando i costi di materie prime, energia e lavoro. La Commissione ha stabilito che la concessione di aliquote individuali è diventata impraticabile a causa dell’estrema frammentazione del mercato cinese e di passate pratiche di elusione tra produttori. Le autorità europee hanno concluso che i produttori cinesi agiscono di fatto come un’unica entità sotto l’influenza dello Stato, giustificando l’applicazione di un’aliquota uniforme per l’intero Paese.

A causa delle distorsioni nel mercato cinese, la Commissione ha dovuto ricostruire il “valore normale” dei prodotti utilizzando i dati di un Paese terzo rappresentativo. È stata scelta la Turchia, considerata idonea per livello di sviluppo economico e disponibilità di dati granulari. Nonostante le proteste dei produttori cinesi, che citavano l’iperinflazione turca come fattore distorsivo, la Commissione ha confermato la validità del benchmark turco per il calcolo dei costi di produzione.

Il dazio del 79% si applica a una vasta gamma di articoli in ceramica, tra cui prodotti in porcellana, gres e terracotta attualmente classificati con i codici NC ex 6911 10 00, ex 6912 00 21, ex 6912 00 23, ex 6912 00 25 ed ex 6912 00 29 (codici TARIC 6911 10 00 90, 6912 00 21 11, 6912 00 21 91, 6912 00 23 10, 6912 00 25 10 e 6912 00 29 10) e originari della Repubblica Popolare Cinese.

Il nuovo regolamento è entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. In questo contesto, assume un ruolo centrale la corretta classificazione doganale delle merci, poiché le misure previste dal regolamento sono determinate sulla base dei codici doganali: un’errata attribuzione può quindi comportare conseguenze operative e sanzionatorie rilevanti per gli operatori economici.

Per maggiori informazioni in materia di classifica contattaci qui.

Tutte le news
Condividi:

Per ulteriori informazioni contattaci:

Policy / Privacy