A decorrere dal 29 agosto 2025, gli Stati Uniti sospenderanno il regime di esenzione da dazi doganali, tasse e oneri (de minimis, franchigia doganale) per tutte le spedizioni di valore inferiore a 800 USD.
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Dazi USA: dal 29 agosto stop all'esenzione per le spedizioni sotto gli 800 dollari
A decorrere dal 29 agosto 2025, gli Stati Uniti sospenderanno il regime di esenzione da dazi doganali, tasse e oneri (de minimis, franchigia doganale) per tutte le spedizioni di valore inferiore a 800 USD.Il provvedimento è stato disposto con l’Executive Order 14324 del 30 luglio 2025, Suspending Duty-Free De Minimis Treatment for All Countries”. L’attuazione operativa è stata formalizzata dall’U.S. Customs Border Protection (US CBP) tramite la comunicazione CSMS 65934463 del 15 agosto 2025, che allega anche la Global Guidance for International Mail contenente istruzioni applicative per gli operatori.
La Guidance specifica, tra l’altro, che dal 29 agosto i corrieri e le parti qualificate che consegnano spedizioni tramite rete postale internazionale dovranno riscuotere e riversare al CBP i dazi dovuti.
Tale decisione, che segna un cambio di rotta nella politica commerciale statunitense, comporta conseguenze immediate e particolarmente gravose per il tessuto produttivo italiano, in special modo per le PMI e per gli esportatori che operano con spedizioni di "piccolo taglio". Il governo statunitense ha giustificato la mossa come una misura per contrastare gli abusi sistematici del precedente sistema de minimis e per proteggere le imprese locali, dopo una crescita esponenziale delle spedizioni esenti da dazi, passate da 134 milioni nel 2015 a oltre 1,3 miliardi nel 2024.
Tra gli impatti più evidenti e urgenti si segnalano:
·La sospensione dei servizi postali: in attesa di chiarimenti sulle nuove procedure di riscossione dei dazi, i principali operatori postali europei, tra cui Poste Italiane, hanno annunciato la sospensione temporanea dei loro servizi per le spedizioni di merci verso gli Stati Uniti. Il blocco, pur non riguardando la corrispondenza priva di merce, ha generato un'immediata incertezza e ha interrotto una parte consistente del flusso commerciale.
·Un aumento della burocrazia: la nuova normativa comporterà un notevole aumento degli adempimenti burocratici. Pertanto, tutte le spedizioni richiederanno ora una documentazione doganale completa, inclusi i codici HS e una fattura commerciale dettagliata, rendendo i processi più lunghi e complessi.
·Conseguenze per le PMI e settori specifici: le PMI che si affidano all'e-commerce e alle vendite dirette al consumatore saranno le più colpite. I settori italiani maggiormente esposti sono quelli del design, dell'arredamento, della cosmetica, della moda e dei prodotti artigianali, che spesso spediscono articoli di valore contenuto.
Nonostante il blocco dei servizi postali, i principali corrieri express, come DHL, UPS e FedEx, hanno confermato che i loro servizi continueranno a essere operativi, pur con l'applicazione dei nuovi dazi e la necessità di una gestione doganale più rigorosa.
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