Con un nuovo ordine emesso il 20 marzo 2026, la U.S. Court of International Trade (CIT) ha apportato modifiche alla gestione dei dazi imposti ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). Il giudice ha stabilito che le disposizioni precedentemente emanate il 5 marzo si estendano ora a tutti i dazi IEEPA, includendo esplicitamente quelli applicati alle importazioni provenienti da Brasile e India.
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Dazi USA IEEPA: nuovo ordine della Court of International Trade
Con un nuovo ordine emesso il 20 marzo 2026, la U.S. Court of International Trade (CIT) ha apportato modifiche alla gestione dei dazi imposti ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). Il giudice ha stabilito che le disposizioni precedentemente emanate il 5 marzo si estendano ora a tutti i dazi IEEPA, includendo esplicitamente quelli applicati alle importazioni provenienti da Brasile e India.
L’ordine impone alla U.S. Customs and Border Protection (CBP) di agire su due fronti principali per eliminare il carico dei dazi IEEPA:
- Liquidazione: le entries non ancora liquidate devono essere processate senza l’applicazione dei dazi IEEPA.
- Reliquidazione: per le entries già liquidate ma non ancora definitive, la CBP è tenuta a procedere alla reliquidazione eliminando tali dazi.
È stato inoltre confermato l’avvio di un sistema per il rimborso dei dazi già versati, comprensivo di interessi. Tuttavia, l’esecuzione operativa di queste misure è stata momentaneamente sospesa in attesa di ulteriori dettagli procedurali.
Una questione critica rimane aperta: al momento non esiste una soluzione automatica per le entries la cui liquidazione è già diventata definitiva. Per tutelare i propri diritti di rimborso in questi casi, il giudice ha richiamato l’attenzione degli importatori sullo strumento del “Protest” doganale. L’attivazione tempestiva di questo rimedio legale è considerata fondamentale per non precludere la possibilità di recuperare i dazi versati su operazioni già chiuse.
Il confronto tra le parti e la Corte proseguirà a breve termine. Entro il 31 marzo 2026, infatti, la CBP dovrà presentare un report dettagliato sullo stato di avanzamento del processo di rimborso. Nella stessa data si terrà una nuova conferenza per discutere i progressi e risolvere le incertezze residue, specialmente per gli operatori che non utilizzano i sistemi automatizzati CAPE/ACE.
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