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Dazi USA: le ultime misure adottate per rame e prodotti UE

04/08/2025 -

Con due interventi distinti adottati tra la fine di luglio e l’inizio di agosto 2025, l’Amministrazione Trump ha introdotto nuove misure tariffarie che avranno un impatto significativo sulle esportazioni verso gli Stati Uniti.

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Con due interventi distinti adottati tra la fine di luglio e l’inizio di agosto 2025, l’Amministrazione Trump ha introdotto nuove misure tariffarie che avranno un impatto significativo sulle esportazioni verso gli Stati Uniti. Da un lato, è stato esteso il sistema dei dazi con l’introduzione di un prelievo aggiuntivo del 50% su numerosi prodotti contenenti rame. Dall’altro, attraverso un apposito Executive Order, è stato modificato il regime dei dazi reciproci applicabili alle merci originarie di diversi partner commerciali, tra cui l’Unione europea, con l’obiettivo dichiarato di allineare il trattamento doganale statunitense a quello riservato da altri Paesi alle esportazioni americane.

A partire dal 1° agosto 2025, infatti, è entrato in vigore un dazio addizionale ad valorem del 50% sul contenuto di rame per un’ampia gamma di prodotti classificati nei capitoli 74e per quattro codici del capitolo 85della tariffa doganale statunitense (HTSUS), con particolare riferimento a rame raffinato, leghe, semilavorati, tubi, barre e conduttori elettrici.

Il dazio si applica esclusivamente sul valore del contenuto in rame, mentre il valore residuo (relativo ai materiali non in rame) resta soggetto ai tutti i dazi applicabili, inclusi eventuali dazi reciproci o MFN. Le dichiarazioni doganali devono, pertanto, riportare in modo separato i valori relativi al contenuto in rame e non in rame, con le rispettive aliquote.

Con l’Executive Order del 31 luglio 2025 (“Further Modifying the Reciprocal Tariff Rates”), l’Amministrazione ha inoltre aggiornato il meccanismo dei dazi reciproci nei confronti di diversi Paesi tra cui l’Unione europea. La misura prevede l’applicazione, a partire dalle ore 00:01 USA del 7 agosto 2025, di un dazio complessivo del 15% per i prodotti originari della UE, ma solo nei casi in cui il dazio MFN sia inferiore a tale soglia. In questi casi, il dazio reciproco si applica nella misura necessaria a colmare la differenza.

Se, ad esempio, il dazio MFN è pari al 3,1%, si applicherà un dazio reciproco integrativo dell’11,9%. Diversamente, per i prodotti con dazio MFN pari o superiore al 15%, non è prevista alcuna maggiorazione. Per le voci con dazio specifico (espresso in valore fisso per chilogrammo, pezzo ecc.), l’aliquota ad valorem equivalente dovrà essere determinata in base al valore doganale dichiarato.

Per i prodotti che presentano dazio MFN superiore al 15%, invece, non è previsto alcun dazio reciproco addizionale.

È confermata l’introduzione del codice 9903.02.01, che prevede un dazio punitivo del 40% in caso di accertate frodi o trasbordi elusivi.

È inoltre previsto un regime transitorio per le merci imbarcate su nave diretta negli Stati Uniti entro il 6 agosto 2025, a condizione che non avvengano trasbordi successivi e che l’immissione in consumo avvenga entro il 5 ottobre 2025. In tali casi continuerà ad applicarsi l’aliquota precedente del 10%, da sommarsi al dazio MFN. Tuttavia, si precisa che ai fini dell’applicazione della deroga non è sufficiente l’emissione della bill of lading: è necessario che la merce risulti fisicamente imbarcata sul mezzo finale di trasporto.

Si conferma infine che i dazi aggiuntivi del 50% già introdotti per acciaio, alluminio e ora anche per il rame restano pienamente in vigore e non sono influenzati dal nuovo assetto dei dazi reciproci. Per un approfondimento sulle misure già operative su acciaio e alluminio, incluse le indicazioni doganali sull’obbligo di dichiarazione del Paese di fusione e colata e le condizioni per l’esenzione o l’applicazione di dazi maggiorati (fino al 200% per l’alluminio di origine russa), si rimanda alla nostra news dedicata.

Gli operatori economici sono invitati a verificare con attenzione le classificazioni merceologiche interessate dalle nuove misure tariffarie, ad aggiornare tempestivamente i propri sistemi e procedure di dichiarazione doganale, e a predisporre con cura la documentazione necessaria per una corretta determinazione dell’origine, del contenuto in rame e delle tempistiche logistiche connesse alle esportazioni verso gli Stati Uniti.

Per verificare se i prodotti di Vostro interesse rientrano tra quelli colpiti dai nuovi dazi e assistenza in merito contattaci qui.

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