Il 6 febbraio 2026, il Presidente Trump ha firmato un nuovo Ordine Esecutivo volto a contrastare le “minacce insolite e straordinarie” alla sicurezza nazionale, alla politica estera e all’economia degli Stati Uniti poste dal governo dell’Iran.
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Dazio aggiuntivo per i Paesi che commerciano con l’Iran. Ordine esecutivo
Il 6 febbraio 2026, il Presidente Trump ha firmato un nuovo Ordine Esecutivo volto a contrastare le “minacce insolite e straordinarie” alla sicurezza nazionale, alla politica estera e all’economia degli Stati Uniti poste dal governo dell’Iran.
Il provvedimento stabilisce l’imposizione di un dazio doganale aggiuntivo ad valorem sulle importazioni di articoli provenienti da Paesi stranieri che acquistano, importano o acquisiscono, sia direttamente che indirettamente, beni o servizi dall’Iran. L’ordine cita, a titolo di esempio, una possibile aliquota del 25% sui prodotti importati da tali nazioni.
Il processo di implementazione prevede passaggi specifici tra i vari dipartimenti governativi:
- Il Segretario al Commercio ha il compito di determinare se un Paese straniero stia commerciando con l’Iran, includendo nel concetto di “indirettamente” anche gli acquisti effettuati tramite intermediari o Paesi terzi.
- Una volta confermato il commercio con l’Iran, il Segretario di Stato, in consultazione con il Tesoro e altre agenzie, valuterà l’entità del dazio da imporre e sottoporrà una raccomandazione al Presidente.
- Il Presidente determinerà l’applicazione e la misura della tariffa basandosi su tali riscontri.
L’amministrazione Trump ha giustificato questa mossa come una prosecuzione dell’emergenza nazionale dichiarata originariamente nel 1995, ritenendo necessario un regime tariffario più efficace per esercitare pressione finanziaria sul regime iraniano. Tuttavia, l’ordine prevede una certa flessibilità: il Presidente potrà modificare o revocare le misure qualora un Paese straniero o l’Iran stesso adottino “passi significativi” per allinearsi alle preoccupazioni di sicurezza degli Stati Uniti. Al contrario, sono previste modifiche restrittive in caso di ritorsioni contro gli Stati Uniti.
Le disposizioni dell’ordine sono diventate effettive dal 7 febbraio 2026. Tutte le agenzie esecutive sono state autorizzate ad adottare le misure necessarie per dare piena attuazione alla direttiva.
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