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DDL “Coltivitalia”: via libera alla delega sul Regolamento UE Deforestazione

06/11/2026 -

Il 4 novembre, è stato approvato il disegno di legge DDL 2015 (“Coltivitalia”) che conferisce al Governo la delega per definire, entro sei mesi, la norma nazionale attuativa dell’EUDR.

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Il 4 novembre, è stato approvato il disegno di legge DDL 2015 (“Coltivitalia”) che conferisce al Governo la delega per definire, entro sei mesi, la norma nazionale attuativa dell’EUDR.

L’autorità nazionale designata per l’applicazione del Regolamento europeo viene formalmente individuata nel Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), che si coordinerà con le autorità competenti in materia di controlli e con le autorità doganali per i flussi di importazione ed esportazione.

L’impatto operativo per le aziende: punti chiave per la conformità

L’articolato delinea precise direttive che impatteranno direttamente sui processi aziendali di approvvigionamento, logistica e gestione del rischio.

1. Controlli doganali e tracciabilità all’import/export. Vengono definite regole stringenti di cooperazione tra organi ispettivi e agenzia delle dogane per monitorare le merci in entrata e uscita dal mercato UE, conformemente agli articoli 21 e 26 del Regolamento comunitario.

2. Garanzie procedurali. Nelle attività ispettive su operatori e commercianti, i decreti legislativi dovranno garantire il principio del minor aggravio possibile sul soggetto controllato, assicurando tempi procedurali congrui e la piena tutela del contraddittorio. Gli strumenti di verifica ammessi saranno fissati in modo trasparente tramite un apposito decreto interministeriale.

3. Misure cautelari e meccanismo di diffida preventiva. In presenza di indagini su possibili irregolarità, scatteranno misure provvisorie per impedire l’immissione sul mercato o l’esportazione dei prodotti. Tuttavia, qualora l’organo di controllo riscontri violazioni sanabili, è prevista la facoltà di emettere una diffida, concedendo all’azienda un termine per adottare le necessarie misure correttive prima di procedere a sanzioni definitive.

4. Azioni correttive obbligatorie e applicazione forzosa. Saranno disciplinate le misure correttive tipiche che l’autorità può ordinare, con scadenze temporali vincolanti; in caso di inottemperanza o non conformità persistente, scatteranno procedure di esecuzione forzata.

5. Ribaltamento integrale dei costi di controllo a carico delle aziende inadempienti. Uno degli impatti economici più significativi riguarda la gestione dei costi ispettivi: qualora venga accertata una non conformità, l’autorità competente potrà porre interamente a carico dell’operatore o commerciante i costi delle verifiche, inclusi gli oneri per l’esecuzione di prove e analisi di laboratorio, nonché le spese di magazzinaggio e stoccaggio dei prodotti bloccati.

6. Inasprimento delle sanzioni. Il quadro sanzionatorio amministrativo andrà oltre i limiti ordinari della legge 234/2012, prevedendo sanzioni pecuniarie proporzionate all’entità del danno ambientale e al valore economico delle materie prime coinvolte, affiancate da confisca dei carichi e dei proventi, nonché da sanzioni interdittive sull’attività commerciale.

7. Servizi di assistenza tecnica e due diligence in convenzione. Per agevolare l’adeguamento delle imprese, è contemplata l’attivazione di strumenti informativi e servizi di assistenza tecnica alla dovuta diligenza, la cui erogazione potrà essere affidata anche a soggetti privati o associati con documentata esperienza nei sistemi di due diligence e nelle singole catene di valore.

8. Transizione per il comparto legno e continuità del Registro Nazionale. Nel passaggio dal previgente regolamento EUTR (Reg. UE 995/2010) al nuovo assetto EUDR, viene salvaguardata la continuità operativa: sarà mantenuto il Registro nazionale degli operatori legno, garantendo il necessario raccordo con le filiere e i tavoli di settore (in continuità con la Consulta FLEGT).

9. Tutela delle segnalazioni (Whistleblowing). Sono previsti specifici meccanismi a tutela dell’identità di persone fisiche o giuridiche che presentano segnalazioni circostanziate o indagini relative al mancato rispetto della normativa.

Con l’approvazione definitiva del DDL e la successiva pubblicazione dei decreti legislativi attuativi, le imprese dovranno consolidare i propri sistemi di audit e due diligence lungo tutta la catena di fornitura, valutando con attenzione sia i requisiti documentali sia la conformità dei lotti prima del passaggio in dogana o dell’immissione in commercio.

Easyfrontier supporta le imprese nell’implementazione operativa dei requisiti EUDR e nella gestione delle procedure doganali correlate, garantendo piena conformità e continuità negli scambi internazionali.

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