Il 21 maggio 2025 è stato pubblicato nella GUUE il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1093, che stabilisce l’elenco dei Paesi terzi classificati secondo il livello di rischio di non conformità al Regolamento (UE) 2023/1115 sulla messa a disposizione sul mercato dell’UE e l’esportazione di determinate materie prime e prodotti associati alla deforestazione.
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Deforestation: pubblicata la classificazione del rischio dei Paesi ai fini dell’EUDR
Il 21 maggio 2025 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1093, che stabilisce l’elenco dei Paesi terzi classificati secondo il livello di rischio di non conformità al Regolamento (UE) 2023/1115 sulla messa a disposizione sul mercato dell’UE e l’esportazione di determinate materie prime e prodotti associati alla deforestazione (EUDR).
La classificazione, predisposta dalla Commissione europea nell’ambito delle attività di attuazione dell’EUDR, distingue tre categorie di rischio: basso, standard e alto.Tale strumento ha un’importanza strategica per gli operatori economici e i commercianti, che a partire dal 30 dicembre 2025 saranno tenuti a presentare, prima dell’immissione sul mercato o dell’esportazione dei prodotti contemplati dal Regolamento, una dichiarazione di dovuta diligenza.
Classificazione dei Paesi:
- 140 Paesisono stati classificati come a basso rischio, inclusi tutti gli Stati membri dell’Unione europea.
- 50 Paesi risultano attualmente classificati come a rischio standard, ovvero non ricadono né nella categoria di basso rischio né in quella di alto rischio.
- La categoria ad alto rischio comprende, al momento, i seguenti Paesi terzi: Bielorussia, Federazione Russa, Myanmar (Birmania)e Repubblica Popolare Democratica di Corea.
Tale classificazione influirà direttamente sull’intensità dei controlli a cui saranno soggette le dichiarazioni di dovuta diligenza: i prodotti provenienti da Paesi ad alto rischio saranno sottoposti a verifiche rafforzate, mentre quelli da Paesi a basso rischio beneficeranno di procedure semplificate.
L’elenco pubblicato potrà essere aggiornato periodicamente, in base all’evoluzione del contesto normativo e ambientale nei Paesi terzi, nonché ai risultati della cooperazione e dei partenariati internazionali sviluppati nel quadro dell’EUDR. Gli operatori sono pertanto invitati a monitorare costantemente la normativa di riferimento e a predisporre tempestivamente le misure organizzative e documentali necessarie per conformarsi agli obblighi che entreranno in vigore dal 30 dicembre 2025.
Per approfondire il tema dell’EUDR e di altre iniziative e normative europee legate alla sostenibilità, si segnala il convegno INTRALOGISTICA ITALIA 2025, organizzato in collaborazione con ANIMA Confindustria. Fulvio Liberatore, CEO di Easyfrontier e rappresentante di Confindustria nel Customs Working Group di BusinessEurope, interverrà in qualità di esperto al panel “Sostenibilità e Resilienza nella Supply Chain: Innovazione, Normative e Geopolitica per l’Intralogistica del Futuro”, in programma martedì 27 maggio dalle 14.30 alle 16.30.
Per assicurarsi la partecipazione, è necessario compilare un modulo di pre-registrazione, selezionando la data del 27 maggio.
La tavola rotonda affronterà temi cruciali per l’evoluzione della supply chain in un contesto di cambiamenti rapidi e complessi, soffermandosi sull’impatto delle normative europee in materia di sostenibilità e innovazione sulle imprese del settore, sulle conseguenze delle dinamiche geopolitiche e delle regolamentazioni doganali lungo le catene di fornitura, sul ruolo delle tecnologie emergenti per rendere l’intralogistica più efficiente ed eco-sostenibile, e sulle strategie utili a rafforzare la resilienza operativa delle aziende.
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