In caso di problemi tecnici, per coloro che non hanno inviato la prima dichiarazione CBAM entro il 31 gennaio, sarà possibile dal 1° febbraio presentare una dichiarazione "differita".
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Dichiarazione CBAM: proroga di 30 giorni
Tramite nota del 29 gennaio, la Direzione Taxation and Customs Union della Commissione europea, avendo riconosciuto i numerosi problemi tecnici che hanno impedito e stanno impedendo a molti dichiaranti la trasmissione della prima relazione trimestrale ai fini CBAM, ha stabilito che sarà possibile presentare una dichiarazione "differita" (“request delayed submission”).
A partire dal 1° febbraio, infatti, i dichiaranti disporranno di ulteriori 30 giorniper presentare la dichiarazione e, conformemente agli orientamenti forniti alle autorità nazionali competenti, non saranno imposte sanzioni.
A tal proposito, la Commissione invita a segnalare tempestivamente qualsiasi malfunzionamento rilevato durante compilazione o la trasmissione delle dichiarazioni entro il termine del 31 gennaio. In ogni caso, non saranno imposte sanzioni prima dell’apertura della procedura di rettifica prevista dal Regolamento, con la quale i dichiaranti potranno fornire giustificazioni e correggere eventuali inesattezze nelle proprie relazioni.
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