Easyfrontier presenta a Bruxelles il proprio progetto “Origin declaration in blockchain project" in occasione del DATA INNOVATION HUB della World Customs Organization (WCO). Il progetto, incentrato sull’utilizzo della tecnologia blockchain per la gestione delle prove di origine delle merci, mira ad assicurare un controllo efficace degli scambi internazionali tutelando la privacy dell'operatore economico.
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Easyfrontier al WCO DATA INNOVATION HUB per la presentazione dell' “Origin declaration in blockchain project"
Ieri, 11 maggio 2023, Easyfrontier è stata invitata a Bruxelles per presentare il proprio progetto “Origin declaration in blockchain project" in occasione del DATA INNOVATION HUB della World Customs Organization (WCO) che da anni porta avanti numerose iniziative sull’utilizzo innovativo delle nuove tecnologie nell’ambito commercio internazionale. Il DATA INNOVATION HUB era stato presentato durante il primo giorno della WCO Technology Conference, tenutasi a Maastricht nei giorni 18-19-20 ottobre 2022. Nei tre giorni di conferenza, che hanno visto la partecipazione di rappresentanti delle dogane, delle organizzazioni internazionali, del settore privato e del mondo accademico, si era discusso dell'importanza di dati di qualità per la gestione dei rischi doganali, la riscossione delle entrate e la facilitazione del commercio internazionale, nonché della necessità di promuovere una solida cultura dei dati all'interno delle dogane.
L'“Origin declaration in blockchain project", sviluppato da Easyfrontier, in collaborazione con la softwarehouse Pomiager e lo Studio Santacroce & Partners, è incentrato sull’utilizzo della tecnologia blockchain per la gestione delle prove di origine delle merci, e mira ad assicurare un controllo efficace degli scambi internazionali ed anche a tutelare la privacy dell'operatore economico.
Infatti, l'aggiornamento della dichiarazione del fornitore, in fase di approvazione da parte della Commissione europea, prevedrebbe una disclosure di diverse informazioni sensibili da parte degli operatori economici, che si troverebbero a dover condividere con dogana e clienti non solo i classici dati richiesti ad oggi dalla dichiarazione del fornitore ma anche per esempio, la classificazione doganale, il valore, e altri dati sensibili.
L’idea è quella di inserire invece, i dati in una blockchain collegando alla dichiarazione del fornitore un link a disposizione esclusiva della dogana. Tramite questo link la Dogana può accedere a tutte le informazioni su cui si basa la dichiarazione del fornitore stessa e l'operatore economico vede la sua privacy protetta.
L’incontro di ieri è stata anche l'occasione per parlare di Artificial Intelligence e delle sue applicazioni in campo doganale: l’invito era riservato ad alcune aziende che si distinguono per l’innovazione digitale e tecnologica in campo doganale e che fanno parte del network della WCO.
In particolare, è stata approfondita la possibilità di una partnership tra settore pubblico e settore privato al fine di garantire una maggiore efficienza dei controlli doganali e allo stesso tempo la velocità di passaggio delle merci alla frontiera in modo sempre più smart.
L’"Origin declaration in blockchain project"è frutto della ricerca continua da parte di Easyfrontier di soluzioni innovative e al passo con la digital transformation.
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Nella foto, rispettivamente da sinistra: Fulvio Liberatore (CEO - Easyfrontier), Anna Cavicchi (R&D Coordinator - Easyfrontier) e Sandro Vecchiarelli (Chief Technology Officer - Pomiager).