Il 7 febbraio 2023, in concomitanza con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione dei Regolamenti che modificano il Reg. (UE) 833/2014 “concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina” la Commissione europea ha pubblicato l’aggiornamento delle Frequently Asked Questions (FAQ) dando chiarimenti in merito alle modalità di fissazione e di applicazione del price cap per petrolio e prodotti petroliferi di origine russa.
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FAQ Russia: nuovo aggiornamento da parte della Commissione europea
In concomitanza con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione del Regolamento (UE) 2023/250 del Consiglio e del Regolamento di esecuzione (RE) 2023/251 della Commissione, che modificano il Reg. (UE) 833/2014 “concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina” la Commissione europea ha pubblicato l’aggiornamento delle Frequently Asked Questions (FAQ).
Le FAQ del 7 febbraio 2023 forniscono, in larga parte, chiarimenti in merito alle modalità di fissazione e di applicazione del price capper petrolio e prodotti petroliferi di origine russa.
Specificamente, viene chiarito che, per identificare il price capapplicato a petrolio e prodotti petroliferi, occorre consultare la tabella all'allegato XXVIII del Reg. (UE) n. 833/2014 come modificato dal Reg. (UE) 2023/251. La tabella riporta, infatti, due diversi tassi di price capda attribuire sulla base del codice di NC:
- 45 USD al barile (Sotto la pari rispetto al petrolio greggio) per, ad esempio, residui di oli e nafta e
- 100 USD al barile (sopra la pari rispetto al petrolio greggio) per, ad esempio, benzine destinate a motori.
Le FAQ chiariscono altresì che il price cap si applicherà a partire dalla ricezione del carico su nave di petrolio greggio o prodotti petroliferi di origine russa. Ciò significa che qualsiasi commercio intermedio condotto mentre il petrolio è in mare dovrà concludersi ad un prezzo pari o inferiore al price cap. Il price cap non verrà più applicato una volta che il petrolio greggio o i prodotti petroliferi saranno stati immessi in libera pratica in una giurisdizione al di fuori della Federazione russa e consegnati all'acquirente a terra.
Se il petrolio o i prodotti petroliferi sono stati sdoganati per poi essere trasportati via mare senza subire trasformazioni, in linea con le regole di origine non preferenziale, il price cap verrà comunque applicato.
Qualora, invece,il petrolio greggio subisca una trasformazione (ad esempio, raffinazione conseguente cambio codice NC) in un Paese terzo diverso dalla Russia, non essendo più considerato di origine russa, il price cap non verrà applicato.
Nelle FAQ viene inoltre specificato che le misure si applicano al petrolio greggio russo di cui al codice NC 2709 00 a partire dal 5 dicembre 2022 e ai prodotti petroliferi russi di cui alla voce doganale 2710 a partire dal 5 febbraio 2023. Il petrolio e i prodotti petroliferi originari di un Paese terzo che vengono caricati, partono o transitano in Russia, sono esenti dal price cap, fermo restando l'origine non russa del proprietario della merce.
Il petrolio russo trasportato insieme a petrolio di altra origine in modo misto è soggetto al price cap. Gli operatori, pertanto, dovranno disporre di una attestazione riportante la percentuale di petrolio russo presente nel trasporto, un certificato di origine o altra documentazione che attesti l'origine del prodotto medesimo.
Il petrolio greggio o i prodotti petroliferi di origine non russa che contengono una quantità de minimis di petrolio russo lasciato da un contenitore o da una cisterna (ad es., una quantità che non può essere rimossa da un contenitore senza causare danni al contenitore stesso) non saranno considerati petrolio di origine russa e quindi non saranno soggetti al price cap.
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