Con la DECISIONE (PESC) 2023/421, il Consiglio UE ha deciso di prorogare di un anno le misure restrittive legate alla repressione interna in Bielorussia e al sostegno del regime di Lukashenko alla guerra contro l’Ucraina.
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Guerra Russo-Ucraina: l'Ue proroga le sanzioni verso la Bielorussia
Considerando il coinvolgimento della Bielorussia nell'aggressione russa contro l'Ucraina e la persistente gravità della situazione interna nel Paese, il Consiglio UE ha deciso di prorogare per un altro anno le misure restrittive verso il Paese. Pertanto, con la DECISIONE (PESC) 2023/421 del Consiglio, le misure verranno applicate fino al 28 febbraio 2024. Ricordiamo che dall'agosto 2020, la UE ha imposto serie di sanzioni progressive contro i responsabili della repressione interna e delle violazioni dei diritti umani in Bielorussia e nel contesto del coinvolgimento della Bielorussia nella guerra russo-ucraina. Le misure restrittive prevedono il divieto di viaggio nella UE e il congelamento dei beni per i soggetti listati - attualmente 195 individui (tra cui il presidente Lukashenko) - e il congelamento dei beni per 34 entità. Come previsto dal Reg. UE 765/2006, la Bielorussia rimane soggetta anche ad altre sanzioni mirate che colpiscono il settore finanziario, il commercio dei beni e tecnologie a duplice uso, le telecomunicazioni, i settori dell’energia e dei trasporti.
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