Il Consiglio europeo ha adottato un pacchetto di decisioni volte a rendere più agevoli le regole di origine degli accordi siglati dalla UE con i Paesi dell'area paneuromediterranea. Tali regole di origine, che entreranno in vigore entro il 21 settembre 2021, si applicheranno in alternativa a quelle della Convenzione regionale fino a quando non terminerà la revisione della Convenzione stessa.
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Il Consiglio europeo adotta un pacchetto di decisioni per agevolare gli scambi tra UE e 20 Paesi partner dell’area paneuromediterranea
Il 7 dicembre scorso, il Consiglio europeo ha adottato un pacchetto di decisioni volte ad incrementare gli scambi commerciali tra l’Unione europea e i Paesi partner dell’area paneuromediterranea.
Nello specifico, l’UE aggiornerà i propri accordi bilaterali con i suddetti Paesi, al fine di modernizzare le regole di origine preferenziale in essi contenute per renderle più flessibili e di più facile utilizzo: ad esempio, per i prodotti per i quali la regola di origine prevede una percentuale massima dei materiali non originari che possono essere impiegati nella lavorazione affinché il prodotto finito ottenga l’origine preferenziale, tale soglia sarà alzata per agevolare il rispetto della regola e, dunque, facilitare l’accesso alle riduzioni/esenzioni daziarie.
Tra le novità più rilevanti, vi è sicuramente quella che permetterà di frazionare le lavorazioni che permettono ai prodotti di ottenere l’origine preferenziale tra più Paesi partner, applicando il cosiddetto “cumulo totale”.
Un’ulteriore modifica riguarderà la regola del trasporto diretto, che attualmente limita il trattamento preferenziale ai prodotti che vengono esportati direttamente dal Paese di esportazione a quello di importazione e quelli che sostano in un Paese terzo restando sotto il controllo doganale: tale disposizione, per agevolare il mantenimento dell’origine preferenziale da parte dei prodotti che transitano in un Paese terzo, sarà sostituita con una regola che prevedrà la sola non manipolazione delle merci.
Gli scambi saranno agevolati anche in termini di prove dell’origine: sarà, infatti, previsto che i Paesi partner possano decidere di sostituire le attuali prove – certificato di circolazione EUR.1 e dichiarazione di origine compilata da un esportatore autorizzato – con la sola dichiarazione di origine compilata da un esportatore registrato (per gli esportatori unionali, registrazione al sistema REX).
Le nuove regole di origine di cui sopra, frutto di dieci anni di trattative, si applicheranno in alternativa a quelle previste dalla Convenzione regionale fino a quando non sarà conclusa la revisione della stessa.
La data limite per l'adozione delle modifiche e per la loro entrata in vigore è fissata al 1° settembre 2021.
Per il dettaglio delle Decisioni adottate, si rimanda alla news di TAXUD (Direzione Generale responsabile della politica dell'UE in materia di fiscalità e dogane) sul tema.
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