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Imballaggi: tra pochi giorni entra in vigore il nuovo Regolamento UE (PPWR)

31/07/2026 -

Il mercato europeo degli imballaggi si prepara ad una svolta. Il Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR), entrato in vigore l’11 febbraio 2025, diventerà pienamente efficace a partire dal 12 agosto 2026. A differenza delle vecchie direttive, la norma è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, con l’obiettivo di uniformare le regole, ridurre i rifiuti e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

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Il mercato europeo degli imballaggi si prepara ad una svolta. Il Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR), entrato in vigore l’11 febbraio 2025, diventerà pienamente efficace a partire dal 12 agosto 2026. A differenza delle vecchie direttive, la norma è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, con l’obiettivo di uniformare le regole, ridurre i rifiuti e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Il settore alimentare è il più colpito nell’immediato. Dal 12 agosto 2026 scattano infatti limiti rigorosi sulle sostanze pericolose: gli imballaggi a contatto con il cibo non potranno essere immessi sul mercato se contengono PFAS in concentrazioni superiori a soglie specifiche.

L’obbligo di adeguamento riguarda tuttavia chiunque produca o importi imballaggi in ogni materiale (plastica, carta, vetro, metallo, legno). Anche i fornitori di logistica e i mercati online dovranno verificare che i produttori con cui collaborano siano regolarmente iscritti ai registri nazionali per la responsabilità estesa (EPR) prima di permettere la vendita.

Entro il 12 agosto 2028 diventeranno poi obbligatori i pittogrammi standardizzati UE per indicare la composizione dei materiali, eventualmente integrati da codici QR. Infine, entro il 2030, tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili (Classi A, B o C) e lo spazio vuoto nelle spedizioni e-commerce non potrà superare il 50%.

Per evitare sanzioni e blocchi delle merci, le aziende devono iniziare a redigere la Dichiarazione di Conformità UE. Infatti, prima di immettere un imballaggio sul mercato, i fabbricanti devono obbligatoriamente predisporre una dichiarazione di conformità scritta e la relativa documentazione tecnica. Questo fascicolo deve attestare che l’imballaggio rispetti i limiti sulle sostanze pericolose, i requisiti di riciclabilità e la riduzione al minimo dei volumi.

Inoltre, chi importa imballaggi dall’esterno dell’UE deve verificare che il fabbricante abbia eseguito correttamente le procedure di valutazione della conformità e che i prodotti siano etichettati a norma.

Non tutto cambierà immediatamente per tutti i settori. Alcuni requisiti di riciclabilità o contenuto minimo di materiale riciclato non verranno applicati agli imballaggi per dispositivi medici, dispositivi medico-diagnostici in vitro e specifici alimenti per l’infanzia o per fini medici speciali.

Il mancato adeguamento espone a sanzioni amministrative pecuniarie fino a 40.000€. Inoltre, con il recente D.Lgs. 81/2026, gli illeciti ambientali possono ora comportare gravi responsabilità penali e amministrative per le aziende ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

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