Il 15 dicembre 2025 il Consiglio UE ha adottato una serie di nuove misure restrittive per rispondere alle crescenti minacce ibride provenienti da Russia e Bielorussia e ai tentativi di eludere le sanzioni legate alla guerra di aggressione contro l'Ucraina.
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L’UE rafforza le sanzioni contro minacce ibride e la guerra di aggressione di Russia e Bielorussia
Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato in data 15 dicembre 2025 una serie di nuove misure restrittive per rispondere alle crescenti minacce ibride provenienti da Russia e Bielorussia e ai tentativi di eludere le sanzioni legate alla guerra di aggressione contro l’Ucraina.
Il Consiglio ha esteso il campo delle misure restrittive contro la Bielorussia (Council Decision 2012/642/CFSP) per includere attività ibride che minacciano la sicurezza dell’UE e dei suoi Stati membri. La novità più importante è l’introduzione di un nuovo criterio di inserimento in elenco per individui, entità e organismi coinvolti in attività o politiche attribuibili a Minsk che minano la democrazia, lo Stato di diritto e la stabilità interna degli Stati membri dell’UE. Questo comprende soprattutto operazioni di manipolazione delle informazioni, interferenze e incursioni non autorizzate nel territorio dei Paesi UE, a seguito di recenti episodi di violazioni dello spazio aereo e altri atti ritenuti parte di tattiche ibride.
Sempre nella stessa giornata il Consiglio ha impugnato nuove sanzioninei confronti di nove persone e società ritenute responsabili di facilitare l’operato della cosiddetta “shadow fleet” russa (Council Decision (CFSP) 2025/2594 of 15 December 2025 amending Decision 2014/145/CFSP) — una rete di navi e operatori che tentano di aggirare le restrizioni sulle esportazioni di petrolio imposte all’economia russa per finanziare la sua guerra contro l’Ucraina. Le misure includono congelamento dei beni e divieti di viaggio per i soggetti coinvolti.
Il Consiglio ha inoltre adottato misure mirate contro 12 individui e 2 entità ritenuti responsabili di minacce ibride, manipolazione sistematica dell’informazione e cyber-attacchi (Council Implementing Regulation (EU) 2025/2588 of 15 December 2025 implementing Regulation (EU) No 269/2014) contro l’Unione Europea e i suoi partner. Queste azioni si inseriscono nel quadro già esistente di restrizioni che l’UE applica per contrastare le campagne di disinformazione e gli attacchi informatici che mirano a indebolire istituzioni democratiche, infrastrutture critiche e processi pubblici.
Le nuove misure arrivano in un contesto di tensioni crescenti alle frontiere orientali dell’UE, in cui si registrano incursioni nei cieli baltici, campagne di disinformazione online e tentativi di aggirare l’embargo energetico imposto alla Russia e ai suoi alleati. L’UE continua così a rafforzare il proprio arsenale normativo per contrapporsi a quelle che definisce “minacce ibride” e per garantire sicurezza, Stato di diritto e stabilità interna nel lungo termine.
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