Il 19 novembre 2024 il Consiglio della UE ha adottato un regolamento che vieta l’immissione, la disponibilità e l’esportazione nel mercato dell’UE di prodotti realizzati con il lavoro forzato: tale decisione segna l’ultimo passaggio dell’iter legislativo.
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L'UE vieta i prodotti realizzati con il lavoro forzato: approvato il regolamento
Il 19 novembre 2024 il Consiglio della UE ha adottato un regolamento che vieta l’immissione, la disponibilità e l’esportazione nel mercato dell’UE di prodotti realizzati con il lavoro forzato: tale decisione segna l’ultimo passaggio dell’iter legislativo.
Il nuovo regolamento introduce un sistema legale per identificare e bloccare i prodotti collegati al lavoro forzato. La Commissione europea creerà un database per individuare aree e prodotti a rischio, facilitando le autorità competenti negli accertamenti; informazioni su possibili violazioni potranno essere condivise tra Stati membri e Commissione e le decisioni delle singole autorità nazionali saranno valide in tutta l’Unione, grazie al principio di mutuo riconoscimento.
La proposta di vietare i prodotti realizzati con il lavoro forzato nell’UE è stata presentata dalla Commissione Europea il 14 settembre 2022. Il Consiglio ha adottato la sua posizione negoziale il 26 gennaio 2024, mentre l’accordo provvisorio tra Consiglio e Parlamento è stato raggiunto il 5 marzo 2024.
Dopo la firma del Presidente del Parlamento Europeo e del Consiglio, il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE e entrerà in vigore il giorno successivo.
Sarà applicato tre anni dopo tale data.
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