La Commissione Europea ha istituito ufficialmente un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di resine di acrilonitrile-butadiene-stirene (ABS) originarie della Repubblica di Corea e di Taiwan. Il provvedimento, contenuto nel Regolamento di esecuzione (UE) 2026/316, segna la conclusione di un’ampia inchiesta avviata nel dicembre 2024 a seguito di una denuncia presentata dall’industria dell’Unione.
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L’Unione Europea impone dazi antidumping definitivi sulle resine ABS da Corea del Sud e Taiwan
La Commissione Europea ha istituito ufficialmente un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di resine di acrilonitrile-butadiene-stirene (ABS) originarie della Repubblica di Corea e di Taiwan. Il provvedimento, contenuto nel Regolamento di esecuzione (UE) 2026/316, segna la conclusione di un’ampia inchiesta avviata nel dicembre 2024 a seguito di una denuncia presentata dall’industria dell’Unione.
I produttori dell’Unione hanno fornito prove sufficienti dell’esistenza di pratiche di dumping e di un conseguente pregiudizio notevole per l’industria europea. Dopo una fase di dazi provvisori istituiti nell’agosto 2025, la Commissione ha ora confermato la necessità di misure definitive per ripristinare condizioni di parità sul mercato.
Le misure variano a seconda della società produttrice e del Paese d’origine. Di seguito i dettagli principali:
- Repubblica di Corea:
- LG Chem: 7,5%.
- Lotte Chemical Corporation: 5,2%.
- Altre società che hanno collaborato: 6,8%.
- Tutte le altre società coreane: 7,5%.
- Taiwan:
- Chimei Corporation e Grand Pacific Petrochemical Corporation: 10,9%.
- Formosa Chemicals & Fibre Corporation: 21,7%.
- Tutte le altre società taiwanesi: 21,7%.
Un aspetto rilevante del procedimento ha riguardato le richieste di esclusione per l’ABS con tenore bilanciato in termini di massa (prodotto da materie prime riciclate o biologiche). Società come LEGO e Chimei avevano chiesto di esentare questi prodotti “verdi” dai dazi, sostenendo che costituissero un segmento di mercato separato.
Tuttavia, la Commissione ha respinto tali richieste, rilevando che l’ABS sostenibile presenta le medesime caratteristiche fisiche e tecniche di base dell’ABS generico e rientra pienamente nella definizione del prodotto in esame. Inoltre, è stato osservato che l’impatto dei dazi sui costi finali di aziende come LEGO sarebbe inferiore all’1%, non giustificando un’eccezione basata sull’interesse dell’Unione.
Durante l’inchiesta, alcuni esportatori hanno attribuito le difficoltà dell’industria europea all’alto costo dell’energia e delle materie prime nell’Unione. La Commissione ha però stabilito che, sebbene tali costi abbiano contribuito alla situazione, è stata la concorrenza sleale delle importazioni oggetto di dumping a impedire ai produttori europei di operare in modo remunerativo.
Le autorità hanno inoltre chiarito che le misure non mirano a bloccare le importazioni, ma a correggere le distorsioni del mercato. L’industria dell’Unione, che serve circa il 63% del mercato interno, è stata ritenuta capace di soddisfare la domanda anche per i tipi specifici di ABS richiesti dai settori automobilistico e medico.
Il Regolamento è entrato in vigore il 14 febbraio 2026. Gli importi depositati a titolo di dazi provvisori saranno riscossi in via definitiva secondo le aliquote stabilite dal nuovo provvedimento.
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