Oggi, 19 settembre 2025, la Presidente della Commissione europea ha presentato il XIX pacchetto di sanzioni contro la Russia, in risposta all’escalation militare in Ucraina e alle recenti violazioni dello spazio aereo europeo, inclusi attacchi con droni Shahed in Polonia e Romania e colpi contro la sede UE a Kyiv (Statement by President von der Leyen, 19 September 2025).
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La Commissione UE annuncia il XIX pacchetto di sanzioni contro la Russia
Oggi, 19 settembre 2025, la Presidente della Commissione europea ha presentato il XIX pacchetto di sanzioni contro la Russia, in risposta all’escalation militare in Ucraina e alle recenti violazioni dello spazio aereo europeo, inclusi attacchi con droni Shahed in Polonia e Romania e colpi contro la sede UE a Kyiv (Statement by President von der Leyen, 19 September 2025).
Le nuove misure mirano a ridurre le entrate della Russia derivanti dai combustibili fossili, vietando le importazioni di LNG russo e abbassando il tetto al prezzo del petrolio a 47,6 USD al barile. Oltre 560 navi della cosiddetta “shadow fleet” risultano ora incluse nelle sanzioni, mentre grandi compagnie energetiche come Rosneft e Gazpromneft sono soggette a divieto totale di transazioni e congelamento dei beni.
La pressione economica si estende anche al settore finanziario, con divieti su banche russe e terze banche collegate, limitazioni alle transazioni in criptovalute e restrizioni sull’uso di piattaforme alternative di pagamento, per chiudere le scappatoie che Mosca utilizza per aggirare le sanzioni.
Sono inoltre previste nuove restrizioni alle esportazioni di beni e tecnologie utilizzabili sul campo di battaglia, con la lista aggiornata che comprende 45 aziende russe e straniere che supportano il complesso militare-industriale, in particolare per quanto riguarda i droni.
In parallelo, l’UE sta valutando l’utilizzo dei beni russi immobilizzati per finanziare la difesa ucraina tramite un “Reparations Loan”, rimborsabile solo al momento del pagamento di riparazioni da parte della Russia. Le sanzioni sono coordinate con i partner del G7 e la Coalition of the Willing, con l’obiettivo di mantenere la pressione fino a quando la Russia non tornerà al tavolo delle negoziazioni per una pace giusta e duratura.
Seguiranno approfondimenti.
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