Il 3 settembre 2025, la Commissione europea ha trasmesso al Consiglio le proposte di firma e conclusione dell’Accordo di partenariato UE-Mercosur (EMPA) e dell’Accordo globale modernizzato UE-Messico (MGA): intese di rilievo strategico, volte a diversificare i rapporti commerciali dell’Unione e rafforzare la cooperazione con partner affini, in un contesto di crescente instabilità geopolitica.
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La Commissione UE propone l’adozione degli accordi con Mercosur e Messico
Il 3 settembre 2025, la Commissione europea ha trasmesso al Consiglio le proposte di firma e conclusione dell’Accordo di partenariato UE-Mercosur (EMPA) e dell’Accordo globale modernizzato UE-Messico (MGA): intese di rilievo strategico, volte a diversificare i rapporti commerciali dell’Unione e rafforzare la cooperazione con partner affini, in un contesto di crescente instabilità geopolitica.
Dal punto di vista doganale, gli accordi aprono a significative riduzioni tariffarie per l’export europeo, in particolare nei settori industriali e agroalimentari, favorendo la competitività delle imprese e l’integrazione delle catene del valore; parallelamente, introducono strumenti di tutela per i comparti sensibili, come contingenti limitati e clausole di salvaguardia a protezione degli agricoltori europei.
Un elemento centrale è il legame con la sostenibilità: entrambi gli accordi confermano impegni comuni su ambiente, cambiamento climatico e diritti dei lavoratori, prevedendo standard elevati in materia di protezione ambientale e sociale. Tale approccio si inserisce nel più ampio filone di politiche commerciali UE che includono misure come il Regolamento contro la deforestazione (EUDR) e la proposta di divieto per i prodotti realizzati con lavoro forzato, consolidando l’idea che l’accesso preferenziale al mercato europeo sia subordinato al rispetto di green policies e di responsabilità sociale.
Dal lato operativo, le imprese europee dovranno quindi prepararsi a sfruttare le nuove opportunità tariffarie garantendo al contempo una compliance rafforzata sugli aspetti di sostenibilità e tracciabilità delle filiere, fattori ormai imprescindibili per l’accesso ai mercati globali.
I prossimi passaggi prevedono l’esame degli accordi da parte del Parlamento europeo e degli Stati membri UE.
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