A partire dal 1° settembre 2026, entreranno in vigore nuovi criteri per la prova di origine relativa alle esportazioni dall’Unione Europea verso gli Stati del Pacifico, nell’ambito dell’accordo di partenariato economico (APE) interinale.
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Nuove regole per l’esportazione verso gli Stati del Pacifico: dal 1° settembre 2026 obbligatorio il sistema REX
A partire dal 1° settembre 2026, entreranno in vigore nuovi criteri per la prova di origine relativa alle esportazioni dall’Unione Europea verso gli Stati del Pacifico, nell’ambito dell’accordo di partenariato economico (APE) interinale.
La novità principale stabilita dall’avviso C/2026/3209 riguarda l’eliminazione dei certificati di circolazione tradizionali. Da tale data, infatti, i certificati EUR.1 non saranno più accettati dagli Stati del Pacifico per concedere il trattamento tariffario preferenziale ai prodotti provenienti dall’UE.
Per continuare a beneficiare delle agevolazioni daziarie, gli esportatori dell’UE dovranno fornire una dichiarazione su fattura.
- La dichiarazione deve essere compilata da un esportatore registrato conformemente alla legislazione dell’Unione.
- Gli operatori dovranno indicare obbligatoriamente il proprio numero REX (Registered Exporter) all’interno della dichiarazione su fattura.
- Se, ai sensi della normativa UE, a un esportatore non è stato ancora assegnato un numero REX, sarà comunque possibile compilare la dichiarazione su fattura omettendo tale codice.
Queste disposizioni derivano dalla decisione n. 1/2026 del comitato per il commercio UE-Pacifico. Il testo standard da utilizzare per la dichiarazione su fattura è quello riportato nell’allegato IV del protocollo II dell’accordo.
Le autorità doganali e gli operatori economici sono invitati ad adeguarsi a queste procedure entro la scadenza di settembre per evitare complicazioni nelle operazioni di importazione negli Stati del Pacifico.
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