In data 1° giugno 2026, il Presidente degli Stati Uniti ha firmato un nuovo proclama per modificare ulteriormente i regimi tariffari sulle importazioni di alluminio, acciaio e rame. Queste misure, adottate ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962, mirano a proteggere la sicurezza nazionale, affrontando le minacce poste dalle quantità di metalli importati nel Paese. Le nuove misure entreranno ufficialmente in vigore per le merci entrate al consumo a partire dalle 12:01 (EDT) dell’8 giugno 2026.
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Nuovi aggiustamenti ai dazi su alluminio, acciaio e rame per la sicurezza nazionale
In data 1° giugno 2026, il Presidente degli Stati Uniti ha firmato un nuovo proclama per modificare ulteriormente i regimi tariffari sulle importazioni di alluminio, acciaio e rame. Queste misure, adottate ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962, mirano a proteggere la sicurezza nazionale, affrontando le minacce poste dalle quantità di metalli importati nel Paese. Le nuove misure entreranno ufficialmente in vigore per le merci entrate al consumo a partire dalle 12:01 (EDT) dell’8 giugno 2026.
Il governo ha deciso di espandere la categoria di prodotti soggetti a un dazio ridotto temporaneo del 15%. Questa misura include ora le attrezzature agricole e alcuni sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC) per uso residenziale. Tale modifica è stata introdotta per supportare settori economici vitali, come quello agricolo e delle costruzioni, che dipendono da questi macchinari composti prevalentemente da alluminio e acciaio. Inoltre, sono state previste modifiche temporanee ai dazi sui macchinari industriali mobili per sostenere le fabbriche e le imprese americane.
Per evitare che le misure di sicurezza nazionale vengano minate, il nuovo provvedimento include nel regime tariffario anche le lastre litografiche in alluminio e le scaffalature in acciaio. Questi prodotti, precedentemente non soggetti a tali dazi, saranno ora trattati come derivati di alluminio e acciaio per garantire che le tariffe non vengano eluse.
Una delle novità più significative riguarda la definizione di prodotti realizzati “interamente” con metalli americani. La soglia di contenuto metallico nazionale è stata abbassata dal 95% all’85%. Questo significa che un prodotto sarà considerato composto interamente da alluminio, acciaio o rame statunitense se tali materiali rappresentano almeno l’85% del suo peso totale, incentivando così l’uso di materie prime domestiche nelle filiere produttive.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore per le merci importate a partire dall’8 giugno 2026. Fino al 31 dicembre 2027, si applicheranno le seguenti regole:
- I prodotti elencati nell’Allegato 1A saranno colpiti da un dazio aggiuntivo del 50%, mentre per l’Allegato 1B l’aliquota sarà del 25%.
- Per prodotti provenienti da partner come l’Unione Europea, il Giappone, il Regno Unito e la Corea del Sud, l’aliquota totale sarà adeguata in modo che la somma del dazio standard e di quello della Sezione 232 sia pari al 15% (o zero se il dazio standard è già superiore al 15%).
- I prodotti derivati realizzati con metalli fusi e colati interamente negli Stati Uniti beneficeranno di un dazio ridotto al 10%.
- Per i prodotti che godono del trattamento preferenziale USMCA (Canada e Messico), il dazio del 25% si applicherà solo sul valore del contenuto non statunitense, con un’aliquota effettiva minima del 15%.
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