Nuovo accordo tra l'Unione Europea e la Nuova Zelanda

27/06/2022 di Easyfrontier

Il 20 giugno 2022, il Consiglio dell’Unione europea ha approvato l’accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l’Unione la Nuova Zelanda. Innovando un rapporto cooperativo bilaterale già efficace, l’accordo, firmato dalla Commissione il 30 giugno 2022, rafforza, in attesa della ratifica dei due Parlamenti, la collaborazione in campo economico e commerciale, pesca e affari marittimi, trasporti, cooperazione giudiziaria e lotta contro il riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo, criminalità organizzata e corruzione.

Dopo più di 4 anni di negoziazioni, la prima ministra Ardern e la Presidente della Commissione europea Von Der Leyen hanno firmato l’accordo bilaterale per il libero scambio di beni e servizi. Con l’accordo, Wellington rinuncia all’applicazione dei dazi fino al 10% attualmente previsti per il settore automobilistico e tessile, e del 5% peri prodotti dei settori chimico, farmaceutico e alimentare. Si tratta complessivamente di 140 milioni di euro annuali di dazi in meno per le imprese europee e di nuove prospettive commerciali per la UE.

L’accordo tra UE e Nuova Zelanda è il primo del suo genere a prevedere sanzioni in caso di violazione sostanziale dell’Accordo sul clima di Parigi. In tale prospettiva si colloca l’eliminazione delle restrizioni circa beni energetici tra cui le fonti rinnovabili e dell’applicazione della doppia tariffazione. Tale principio è volto all’implementazione del commercio di prodotti ad alta efficienza energetica, ambito in cui si intende eliminare anche le attuali barriere non tariffarie come, ad esempio, la difficoltà di accesso alla rete, il mancato intervento di una autorità regolativa indipendente, insufficiente armonizzazione dei mercati e di standard comuni di qualità.

Un intero capitolo è riservato alla facilitazione della penetrazione nel mercato neozelandese di piccole e medie imprese, che, assieme alla previsione della semplificazione e della velocizzazione delle procedure frontaliere, apre a una nuova fase dell’export europeo verso la Nuova Zelanda.

Il capitolo 3 dell’Accordo disciplina procedure e regole di origine: queste ultime ripercorrono largamente gli accordi conclusi dall’Unione europea con i suoi principali partner, pur introducendo regole estremamente restrittive in ambiti quali quello dell’export delle paste alimentari e dell’agrifood in genere. Le procedure di attestazione dell’origine sono poi mutuate da quelle ormai previste in tutti gli accordi UE: iscrizione al REX (Registered Exporter), attestazione di origine su fattura o su documentazione commerciale equivalente e conoscenza dell’importatore.

Quanto al cumulo, anche l’accordo con la Nuova Zelanda, così come quello con il Giappone, prevede il cumulo totale, che costituisce una notevole opportunità di collaborazione tra le imprese UE e neozelandesi.

L’accordo potrà entrare in vigore dal secondo mese successivo al completamento del processo di ratifica che potrà richiedere ancora diverso tempo.




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