Adottato nuovo set di regole di origine preferenziale che mirano ad aumentare gli scambi tra l’Unione Europea e i Paesi dell’area paneuromediterranea. Le nuove norme arrivano dopo dieci anni di negoziati e si applicheranno a partire dal 1º gennaio 2025.
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Origine preferenziale: nuove norme per gli scambi tra UE e Paesi PEM
Lo scorso 7 dicembre, la Commissione europea ha annunciato che il Comitato PEM ha adottato un nuovo set di regole di origine preferenziale che mirano ad aumentare gli scambi tra l’Unione Europeae i Paesi dell’areapaneuromediterranea.
Le nuove norme arrivano dopo dieci anni di negoziati e si applicheranno a partire dal 1º gennaio 2025. Obiettivo è l’aggiornamento degli accordi di libero scambio tra i 24 partner commerciali della Convenzione PEM (l'Unione europea, l’Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia, la Svizzera, le Isole Faroe, la Turchia, il Marocco, l’Algeria, la Tunisia, l’Egitto, Israele, la Giordania, il Libano, la Palestina, la Georgia, la Repubblica di Moldova, l’Ucraina, l’Albania, la Bosnia-Erzegovina, la Macedonia del Nord, il Montenegro, la Serbia e il Kosovo), modernizzando le norme sull’origine preferenziale e rendendole più flessibili e favorevoli alle imprese.
Le nuove disposizioni consentiranno di beneficiare di quanto segue:
- norme più semplici per prodotto come l’eliminazione dei requisiti cumulativi,
- aumentodelle soglie di tolleranza per i materiali non originari, che passano dal 10% al 15%,
- introduzione del cumulo “totale”, in base al quale le operazioni di fabbricazione necessarie per acquisire l’origine della maggior parte dei prodotti potranno essere suddivise tra più Paesi,
- possibilità di draw-back per la maggior parte dei prodotti.
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