Il 3 giugno 2022 la Commissione ha adottato il sesto pacchetto concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina (Reg. UE 2022/ 879).
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Restrizioni alle esportazioni verso la Russia: inasprimento delle sanzioni
Il 3 giugno 2022 la Commissione ha adottato il sesto pacchetto concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina (Reg. UE 2022/ 879).
Riprendendo le parole di Josep Borrel, Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, il nuovo pacchetto è volto a ridurre le capacità del Cremlino di finanziare la guerra, imponendo ulteriori sanzioni economiche al Paese.
Il sesto pacchetto, infatti, prevede in modo particolare il divieto di importare petrolio in UE e l’ampliamento degli elenchi di persone o entità listate così come dei beni ristretti.
Il Reg. (UE) 2022/879 sottolinea la necessità di precisare e rafforzare le disposizioni in materia di sanzioni nazionali in caso di violazione delle misure disposte.
Nello specifico, viene predisposta una modifica dell’Articolo 8, paragrafo 1 del Reg. (UE) 833/2014 in materia di sanzioni applicabili da parte degli Stati Membri agli operatori nazionali, prevedendo la possibilità per gli SM di adottare, laddove opportuno, anche sanzioni di natura penale e adeguati provvedimenti di confisca dei proventi derivanti da eventuali violazioni.
A tal proposito, l’articolo 20, comma 1, del D.lgs. 221/2017 concernenti l’applicazione delle sanzioni in materia di embarghi commerciali, oltre a disporre sanzioni di natura pecuniaria, prevede già che: “Chiunque effettua operazioni di esportazione di prodotti listati per effetto di misure restrittive unionali, […], in violazione dei divieti contenuti nei regolamenti (UE) concernenti misure restrittive e' punito con la reclusione da 2 a 6 anni”.Sempre il medesimo Articolo, comma 4, prevede “[…] la confisca di beni, di cui il reo ha la disponibilita', per un valore corrispondente al prezzo o al profitto del reato”.
Alla luce di ciò, è evidente, pertanto, la volontà di intensificare la severità delle sanzioni e della loro applicazione e, conseguentemente, spingere gli operatori economici ad adottare una maggiore due diligence.