A seguito della riunione di mercoledì 2 ottobre del Coreper II (Comitato dei rappresentanti permanenti) è stato annunciato che le istituzioni dell’Unione europea si apprestano a pubblicare un nuovo strumento sanzionatorio per contrastare le “minacce ibride” (hybrid threats) poste dalla Russia.
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Sanzioni contro la Russia: uno strumento completamente nuovo per contrastare gli attacchi ibridi
A seguito della riunione di mercoledì 2 ottobre del Coreper II (Comitato dei rappresentanti permanenti) è stato annunciato che le istituzioni dell’Unione europea si apprestano a pubblicare un nuovo strumento sanzionatorio per contrastare le “minacce ibride” (hybrid threats) poste dalla Russia.
Fin dal 2016 la Commissione, agendo in armonia con l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri, ha sollevato l’attenzione sulle minacce ibride con la pubblicazione delQuadro congiunto per contrastare le minacce ibride (Joint framework on countering hybrid threats), a cui ha seguito nel 2019 l’istituzione di un gruppo di lavoro specifico (Working Group on Enhancing Resilience and Countering Hybrid Threats).
Cosa sono le minacce ibride?
S’intendono tutte quelle azioni di carattere diplomatico, economico, tecnologico e militare che, seppur rimanendo al di sotto di quella soglia che definisce un’azione di guerra convenzionale, ne condividono gli obiettivi. In altre parole, tutte quelle azioni che mirano a minare le infrastrutture, a destabilizzare l’opinione pubblica, al sabotaggio delle strutture militari e finanziarie sono da considerarsi minacce ibride.
Le autorità di sicurezza degli Stati Membri hanno rilevato un sempre maggior numero di azioni di destabilizzazione svolte da operatori russi. Le azioni, seppur focalizzate sui paesi orientali dell’Unione, mirano a minare il supporto, materiale e finanziario, prestato all’Ucraina.
In cosa consiste il nuovo strumento sanzionatorio?
Le misure devono essere intese come strumenti complementari e non sostitutivi alle misure contenute nei quattordici “pacchetti sanzionatori” già in vigore. Pertanto, il nuovo strumento non prevederà un allargamento delle merci assoggettate a sanzioni o delle misure antielusive ma sarà focalizzato a colpire gli attori e le entità coinvolti nella programmazione ed esecuzione di azione di destabilizzazione tramite il congelamento dei fondi e misure di restrizione del movimento.
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