L’Autorità Nazionale UAMA (Unità per le Autorizzazioni dei Materiali di Armamento) ha pubblicato il 23 marzo 2026 un nuovo comunicato tecnico fondamentale per le imprese e i professionisti italiani che operano con la Russia, in conformità con l’Art. 5 quindecies del Regolamento (UE) n. 833/2014. Il documento fornisce istruzioni operative dettagliate per richiedere le autorizzazioni necessarie alla prestazione di servizi e alla fornitura di software, in un contesto di costante inasprimento delle sanzioni europee.
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Sanzioni Russia: comunicato dell’UAMA sulle autorizzazioni
L’Autorità Nazionale UAMA (Unità per le Autorizzazioni dei Materiali di Armamento) ha pubblicato il 23 marzo 2026 un nuovo comunicato tecnico fondamentale per le imprese e i professionisti italiani che operano con la Russia, in conformità con l’Art. 5 quindecies del Regolamento (UE) n. 833/2014. Il documento fornisce istruzioni operative dettagliate per richiedere le autorizzazioni necessarie alla prestazione di servizi e alla fornitura di software, in un contesto di costante inasprimento delle sanzioni europee.
Il divieto di prestare servizi al governo russo o a entità stabilite in Russia riguarda un ampio spettro di attività professionali, tra cui consulenza legale, contabile, auditing, consulenza fiscale, amministrativo-gestionale, pubbliche relazioni, architettura e ingegneria. A seguito del 19° pacchetto sanzionatorio, le restrizioni sono state estese anche a tecnologie di frontiera come l’intelligenza artificiale, i servizi spaziali, il calcolo ad alte prestazioni e specifici software per il settore bancario e finanziario.
Il comunicato chiarisce che, a partire dal 21 giugno 2024, quella che inizialmente era un’esenzione automatica è stata trasformata in una “deroga” che richiede un’apposita autorizzazione preventiva. Questa possibilità riguarda esclusivamente i servizi forniti a entità russe controllate da persone giuridiche stabilite in Italia, nell’Unione Europea, nello Spazio Economico Europeo, in Svizzera o in Paesi partner.
Le domande di autorizzazione devono essere presentate tramite la piattaforma telematica E-Licensing.
Un’attenzione particolare è rivolta ai cittadini italiani che operano come dipendenti o amministratori presso società russe. Questi soggetti sono personalmente soggetti al divieto e devono dotarsi di un’autorizzazione individuale per continuare la propria attività professionale.
Si raccomanda un monitoraggio costante, dato il continuo inasprimento delle misure restrittive e il rapido mutamento del quadro normativo di riferimento. Per supporto e assistenza, contattaci qui.