Il 21 novembre 2025 la Commissione europea ha pubblicato il nuovo documento di orientamenti C/2025/6233 dedicato all’applicazione del Regolamento sulla Sicurezza Generale dei Prodotti (GPSR).
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Sicurezza prodotti UE: la Commissione pubblica gli orientamenti operativi (C/2025/6233)
Il 21 novembre 2025 la Commissione europea ha pubblicato il nuovo documento di orientamenti C/2025/6233 dedicato all’applicazione del Regolamento sulla Sicurezza Generale dei Prodotti (GPSR). Si tratta di un passo atteso dalle imprese, perché fornisce una lettura più chiara e operativa dei requisiti che dal 2024 regolano l’immissione sul mercato dei prodotti destinati ai consumatori europei.
La Commissione ribadisce che la sicurezza del prodotto deve essere garantita lungo tutto il ciclo di vita, fin dalla fase di progettazione. Ciò significa che i produttori devono prendere in considerazione materiali, processi, componenti digitali, istruzioni, imballaggi e qualsiasi uso prevedibile del prodotto. L’obiettivo è evitare che l’adempimento alla norma resti un esercizio formale: la sicurezza deve diventare un criterio guida nella creazione e gestione dei prodotti.
Una parte rilevante del documento è dedicata alla tracciabilità. L’UE sottolinea come la capacità di identificare rapidamente chi ha realizzato, importato e distribuito un prodotto sia essenziale per prevenire rischi e intervenire con tempestività in caso di problemi. Per questo viene richiesto che ogni operatore disponga di informazioni chiare sui propri fornitori e conservi una documentazione tecnica che dimostri l’analisi dei rischi e la conformità del prodotto.
Le novità riguardano da vicino anche il commercio online. Le vendite a distanza, infatti, non rappresentano più un canale “a parte”: anche i marketplace e i venditori digitali sono pienamente coinvolti negli obblighi di sicurezza. La Commissione invita le piattaforme a individuare un punto di contatto dedicato alle comunicazioni con le autorità e a registrarlo nel portale Safety Gate, che diventa il riferimento ufficiale per la gestione delle segnalazioni e delle comunicazioni di rischio.
Il documento chiarisce inoltre cosa deve accadere quando emerge un problema di sicurezza: le imprese devono essere in grado di reagire rapidamente, sospendendo la vendita, avvisando clienti e autorità e attivando eventuali misure correttive o richiami. Per riuscirci, è fondamentale che ogni azienda disponga di procedure interne già pronte, capaci di attivarsi senza ritardi.
Tali indicazioni non introducono nuovi obblighi, ma rendono molto più accessibile e comprensibile ciò che il GPSR richiede già oggi. L’obiettivo è costruire un mercato europeo più sicuro, ma anche offrire alle imprese una guida uniforme per evitare interpretazioni divergenti e aumentare la qualità complessiva dell’offerta.
Per le aziende, adeguarsi non significa solo rispettare una norma: è un’occasione per rafforzare la fiducia dei propri clienti, migliorare i rapporti con la filiera e dimostrare impegno verso la sicurezza e la trasparenza. Con l’uscita del documento C/2025/6233 le aspettative dell’UE diventano più chiare e le imprese hanno ora uno strumento in più per garantire che i propri prodotti rispondano agli standard europei più aggiornati.
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