La Commissione Europea ha adottato il Regolamento Delegato (UE) 2026/1563 del 3 luglio 2026. Il testo modifica e sostituisce integralmente gli allegati del precedente Regolamento Delegato (UE) 2023/2772, segnando un passaggio fondamentale nell’evoluzione del quadro europeo di rendicontazione della sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards - ESRS).
News Notizie in materia doganale
Sostenibilità e supply chain: pubblicato il nuovo Regolamento per la semplificazione degli standard ESRS
La Commissione Europea ha adottato il Regolamento Delegato (UE) 2026/1563 del 3 luglio 2026. Il testo modifica e sostituisce integralmente gli allegati del precedente Regolamento Delegato (UE) 2023/2772, segnando un passaggio fondamentale nell’evoluzione del quadro europeo di rendicontazione della sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards - ESRS).
In attuazione delle direttive di semplificazione, la riforma punta in modo diretto a ridurre i costi di conformità e gli oneri burocratici a carico delle imprese coinvolte.
Per le aziende inserite in catene del valore internazionali, il nuovo Regolamento porta importanti chiarimenti operativi:
1. Protezione dei fornitori e Value Chain Cap: vengono stabiliti confini chiari alle richieste di dati inoltrabili agli attori a monte e a valle, consentendo l’uso di stime e dati medi di settore nei casi in cui l’ottenimento di dati diretti comporti costi o sforzi indebiti.
2. Trasparenza sul lavoro forzato e minorile: l’obbligo di informativa ESRS 2 IRO-2 stabilisce che le imprese collegate a impatti negativi rilevanti debbano comunicare espressamente la propria esposizione a rischi elevati di incidenti connessi al lavoro forzato o coatto e al lavoro minorile, specificando le tipologie di operazioni, gli impianti produttivi o le aree geografiche interessate.
3. Definizione vincolante: la normativa adotta una definizione formale di lavoro forzato che comprende ogni lavoro o servizio estorto sotto minaccia di punizione o non prestato spontaneamente, includendo le forme moderne di coercizione, la schiavitù e la tratta di esseri umani. Tali aspetti si integrano con i codici di condotta dei fornitori e le politiche delineate negli standard tematici sulla forza lavoro (ESRS S1) e sui lavoratori nella catena del valore (ESRS S2).
Il Regolamento entrerà in vigore il 10 novembre 2026 con applicazione obbligatoria a partire dagli esercizi finanziari che hanno inizio il 1° gennaio 2027 o in data successiva.
La revisione degli standard ESRS dimostra la volontà delle istituzioni europee di rendere la rendicontazione di sostenibilità più snella, ma sempre più integrata con i processi di mappatura della catena di fornitura e dovere di diligenza sui diritti umani.
Easyfrontier affianca le imprese orientate ai mercati internazionali nell’analisi di rilevanza dei fornitori, nella verifica della due diligence e nell’adeguamento ai nuovi requisiti comunitari.
Per supporto e assistenza, contattaci qui.