L’Autorità Nazionale UAMA (Unità per le Autorizzazioni dei Materiali d’Armamento) ha ufficialmente rilasciato il nuovo modello di Dichiarazione di Uso Finale (End Use Statement - EUS). Il documento introduce aggiornamenti fondamentali per le aziende che operano nel settore dei beni duali.
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UAMA: pubblicato il nuovo fac-simile per la Dichiarazione di Uso Finale (EUS)
L’Autorità Nazionale UAMA (Unità per le Autorizzazioni dei Materiali d’Armamento) ha ufficialmente rilasciato il nuovo modello di Dichiarazione di Uso Finale (End Use Statement - EUS). Il documento introduce aggiornamenti fondamentali per le aziende che operano nel settore dei beni duali.
Il nuovo fac-simile è immediatamente utilizzabile a corredo della documentazione da caricare sul portale E-Licensing per le istanze di autorizzazione all’esportazione. Per agevolare la transizione, l’Autorità ha stabilito che gli operatori economici potranno continuare a utilizzare il vecchio formato fino al 1° settembre 2026. Dopo tale data, i vecchi modelli saranno accettati esclusivamente se firmati dall’utilizzatore finale prima del 19 maggio 2026.
Le istruzioni fornite dall’UAMA chiariscono rigorosi criteri di conformità:
- La dichiarazione deve essere compilata integralmente a macchina (typewritten), mentre la firma deve essere necessariamente autografa (handwritten) da parte del legale rappresentante dell’utilizzatore finale.
- Le informazioni inserite nella EUS (parti coinvolte, descrizione dei beni, quantità e valore) devono coincidere perfettamente con quelle dichiarate nella domanda di esportazione.
- Il documento deve essere redatto su carta intestata originale dell’utilizzatore finale.
Il nuovo modello include una sezione dedicata agli impegni dell’utilizzatore, che deve confermare, tra le altre cose, che i beni non saranno impiegati in programmi legati ad armi di distruzione di massa o per finalità di repressione interna e violazione dei diritti umani.
La violazione degli obblighi di conservazione ed esibizione della documentazione può comportare sanzioni amministrative pecuniarie da 15.000 a 90.000 euro, come previsto dal D.Lgs. 221/2017.
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