In occasione del secondo incontro delle Consultazioni su Commercio e Investimenti UE-Cina (TIC) tenutosi l’8 e il 9 ottobre 2026, il Ministro del Commercio cinese e il Commissario europeo per il Commercio e la Sicurezza Economica hanno concordato una serie di intese operative per stabilizzare e bilanciare le relazioni commerciali bilaterali.
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UE e Cina: intesa su controlli all’export, automotive e barriere al commercio
In occasione del secondo incontro delle Consultazioni su Commercio e Investimenti UE-Cina (TIC) tenutosi l’8 e il 9 ottobre 2026, il Ministro del Commercio cinese e il Commissario europeo per il Commercio e la Sicurezza Economica hanno concordato una serie di intese operative per stabilizzare e bilanciare le relazioni commerciali bilaterali.
Le due delegazioni hanno riaffermato l’impegno a gestire le controversie nell’ambito delle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) e hanno programmato un terzo vertice ministeriale per marzo 2027.
Controlli all’esportazione, materie prime critiche e beni a duplice uso
I temi della sicurezza economica, delle catene di approvvigionamento e del controllo dei flussi commerciali hanno occupato una posizione centrale:
- Terre rare e magneti permanenti: la Cina si è impegnata a continuare a facilitare il rilascio delle licenze di esportazione verso l’UE per terre rare e magneti permanenti tramite un meccanismo ad alta velocità (fast-track).
- Beni a duplice uso (dual-use): l’UE collaborerà con le autorità degli Stati membri per agevolare licenze prioritarie specifiche verso la Cina nei settori dual-use. Le parti esploreranno inoltre misure di facilitazione strutturale per le esportazioni conformi di beni a duplice uso.
- Trasparenza e listing: nell’ambito del dialogo sui controlli all’export, è stato raggiunto un accordo per fornire preavvisi e incrementare la trasparenza nelle procedure di inserimento e rimozione delle entità dai listini di controllo (delisting).
Settore automotive: veicoli ibridi ed elettrici (BEV)
Sul fronte dell’industria automobilistica, i colloqui hanno portato a chiarimenti chiave:
- Veicoli ibridi: è stata raggiunta un’intesa sul commercio dei veicoli ibridi in modalità pienamente conforme alle norme WTO.
- Veicoli elettrici a batteria (BEV): le parti hanno richiamato il documento guida sugli impegni sui prezzi (price undertakings) relativo al procedimento anti-sussidi sui BEV, confermando il proseguimento delle procedure e delle revisioni degli impegni societari.
Accesso al mercato, dazi e regolamentazione
Le delegazioni hanno affrontato diversi nodi normativi e tariffari:
- Tariffe e dazi: proseguirà l’esplorazione della possibilità di ridurre o eliminare i dazi per determinate merci sempre nel rispetto dei parametri WTO.
- Settore agroalimentare e sanitario: la Cina accelererà il riconoscimento del principio di regionalizzazione per gli Stati membri UE idonei e proseguirà il confronto tecnico per rimuovere le restrizioni sui prodotti animali colpiti dalla febbre catarrale degli ovini.
- Dispositivi medici, farmaci e cosmetici: sono stati confermati dialoghi sui quadri normativi dei settori cosmetico e farmaceutico, unitamente a iniziative per incrementare l’importazione in Cina di dispositivi medici europei (anche tramite eventi di match-making alla 9ª China International Import Expo).
- Sovvenzioni esteri e tecnologie pulite: è stato avviato un confronto tecnico sul Regolamento UE sulle Sovvenzioni Estere (FSR). L’UE ha inoltre chiarito che le proprie linee guida sui fondi destinati a progetti di energia pulita (inverter) sono neutrali rispetto al Paese d’origine.
Le intese raggiunte tra UE e Cina rappresentano un segnale positivo per le imprese che operano sui mercati internazionali, ma non comportano un’immediata eliminazione delle restrizioni commerciali o degli obblighi di conformità. La maggiore cooperazione tra le autorità potrebbe tradursi in procedure di autorizzazione più rapide, maggiore prevedibilità delle forniture e nuove opportunità di accesso al mercato cinese.
Sul piano operativo, le aziende dovranno prestare particolare attenzione alla corretta classificazione doganale delle merci, alla verifica dei requisiti di esportazione per i prodotti dual-use, alla gestione delle licenze e al monitoraggio delle misure tariffarie e non tariffarie. Sarà inoltre importante valutare gli effetti delle eventuali semplificazioni sulle catene di approvvigionamento, sui costi doganali e sulle strategie commerciali.
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