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UE: pubblicato il Regolamento (UE) 2026/2163 che aggiorna la Nomenclatura Combinata per il 2027

03/11/2026 -

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2163 della Commissione del 17 settembre 2026, l’Unione Europea aggiorna ufficialmente l’Allegato I del Regolamento (CEE) n. 2658/87 relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune.

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Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2163 della Commissione del 17 settembre 2026, l’Unione Europea aggiorna ufficialmente l’Allegato I del Regolamento (CEE) n. 2658/87 relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune.

Il nuovo Regolamento entrerà in vigore il 19 novembre 2026 (ventesimo giorno successivo alla pubblicazione) e diventerà pienamente applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2027.

Le principali novità e modifiche merceologiche

L’aggiornamento intende modernizzare la struttura doganale dell’UE, garantendo maggiore chiarezza interpretativa, tracciabilità statistica e adeguamento ai mercati strategici della transizione ecologica e tecnologica. Tra le modifiche più significative introdotte:

1. Transizione ecologica, energia rinnovabile e materie prime critiche

a. Settore eolico (Capitoli 73 e 85): introduzione di codici specifici per le fondazioni monopalo di acciaio per turbine eoliche tubolari (Cap. 73) e per gli assemblaggi di navicelle di turbine eoliche (Cap. 85).

b. Terre rare e magneti permanenti (Capitoli 72 e 85): creazione di nuove sottovoci per agevolare il monitoraggio strategico di rottami di ghisa, ferro o acciaio contenenti terre rare (Cap. 72), magneti permanenti contenenti terre rare, nonché i relativi scarti e rifiuti di magneti, di rotori e di dischi rigidi (Cap. 85).

c. Batterie e accumulo (Capitolo 85): inserimento di codici identificativi per le celle agli ioni di litio.

2. Economia circolare, riciclo e legname

a. Plastica e rifiuti (Capitolo 39): tracciamento dedicato per il PET in scaglie.

b. Metalli non ferrosi (Capitolo 76): nuove sottovoci per i cascami e avanzi di alluminio.

c. Legname (Capitolo 44): identificazione precisa per corteccia, rifiuti di produzione, tronchi per sega in legno di quercia e tronchi per sega in legno di faggio.

3. Agroalimentare, concimi e farmaceutica

a. Monitoraggio dell’azoto (Capitoli 28 e 31): introduzione di un’unità supplementare specifica per monitorare con precisione il tenore di azoto in concimi e precursori chimici (es. ammoniaca, nitrato di potassio, concimi composti NPK).

b. Carne e pesca (Capitoli 02 e 03): inseriti i pezzi disossati di carne bovina (Cap. 02) e adeguate le descrizioni scientifiche di talune specie ittiche per allinearsi agli standard FAO.

c. Settore farmaceutico: aggiornamento delle Denominazioni Comuni Internazionali (DCI) esenti da dazio e riclassificazione della ciclosporina in base ai pareri dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane (OMD).

Impatto operativo

L’entrata in vigore dal 1° gennaio 2027 impone agli operatori economici (importatori, esportatori, spedizionieri e responsabili logistici/fiscali) un’accurata pianificazione operativa.

Le aziende che gestiscono componenti energetiche, prodotti riciclati, fertilizzanti o materiale elettrico dovranno verificare se i codici TARIC attualmente utilizzati (a 8 o 10 cifre) verranno soppressi, modificati o suddivisi. È inoltre necessario aggiornare i gestionali aziendali e i database doganali entro il 31 dicembre 2026 per evitare blocchi nei sistemi di sdoganamento da inizio 2027.

Le cessioni e gli acquisti intracomunitari effettuati a partire dal 1° gennaio 2027 dovranno essere rendicontati con la nuova Nomenclatura Combinata. L’uso di codici obsoleti comporta lo scarto delle dichiarazioni Intrastat e potenziali sanzioni amministrative.

Le aziende in possesso di decisioni ITV (Informazioni Tariffarie Vincolanti) relative ai prodotti interessati dalle riclassificazioni dovranno verificare se la propria decisione rimane valida o se cessa di avere efficacia a causa del cambio di testo o sottovoce tariffaria.

Per settori strategici (es. riciclo plastica/alluminio e componenti eoliche), la creazione di sottovoci dedicate consentirà una gestione più mirata di eventuali contingenti tariffari, sospensioni o restrizioni. Inoltre, l’introduzione delle unità supplementari sull’azoto imporrà agli importatori di concimi di dichiarare dati quantitativi aggiuntivi e precisi già nelle bollette doganali d’importazione.

Si raccomanda di effettuare tempestivamente una mappatura dei propri prodotti strategici rispetto al testo del Regolamento (UE) 2026/2163.

Easyfrontier supporta le aziende nella gestione delle novità normative e degli aggiornamenti tariffari, facilitando l’analisi delle riclassificazioni, la verifica dei codici doganali applicabili e l’adeguamento dei processi di import/export, per ridurre i rischi di non conformità e garantire una gestione più efficiente delle operazioni doganali.

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