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UK: aggiornamento operativo sui controlli alle frontiere per animali vivi e prodotti e sottoprodotti di origine animale

12/05/2025 -

L'Agenzia per la Salute degli Animali e delle Piante (Animal and Plant Health Agency, APHA) ha pubblicato un aggiornamento relativo alla gestione operativa dei controlli alle frontiere per le importazioni di animali vivi, prodotti germinali, prodotti di origine animale e sottoprodotti di origine animale verso la Gran Bretagna.

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L'Agenzia per la Salute degli Animali e delle Piante (Animal and Plant Health Agency,APHA) ha pubblicato un aggiornamento relativo alla gestione operativa dei controlli alle frontiere per le importazioni di animali vivi, prodotti germinali, prodotti di origine animale e sottoprodotti di origine animale verso la Gran Bretagna.

L’aggiornamento segue la chiusura, al 31 marzo 2025, del programma Biosecurity, Borders & Trade Programme (BBTP) coordinato dal DEFRA (Department for Environment, Food & Rural Affairs) e consiste principalmente in due aspetti:

  • APHA ricorda che il Sevington BCP (Border Control Post) non è un'area di sosta autorizzata per la pausa tachigrafica.
  • Per evitare congestioni e garantire la sicurezza, le pause devono essere effettuate in aree designate vicine, come Ashford International Truck Stop, ChannelPorts Ltd. Truck Stop o Roadchef Motorways Ltd.



A seguito dei controlli rafforzati su carne, latte e derivati sensibili all’Afta Epizootica da questi Paesi, APHA ha indicato tre principali criticità che causano ritardi nelle operazioni doganali e le relative azioni correttive:

  1. CHED multipli per uno stesso MRN: in caso di carichi misti, tutti i CHED devono risultare validi affinché venga rimosso il blocco SPS in CDS. Si invita a monitorare lo stato delle notifiche in IPAFFS e CDS, valutando soluzioni con l’autorità sanitaria portuale, come il frazionamento dei carichi e la presentazione di nuove dichiarazioni doganali.
  2. Rimozione delle spedizioni dal carico: se un CHED viene cancellato perché la merce non arriva in GB, è necessario aggiornare anche la dichiarazione doganale in CDS, altrimenti il blocco SPS persiste.
  3. Persistenza del blocco SPS nonostante la validazione dei CHED: in tali casi, la causa potrebbe essere un disallineamento dei dati tra la dichiarazione CDS e la notifica CHED (es. numero CHED errato, codici merce non coerenti, caratteri non standard, destinazioni non valide). È fondamentale verificare e correggere eventuali discrepanze.

Tale aggiornamento rappresenta un passo ulteriore verso una gestione doganale più efficace e digitalizzata, in linea con il Border Target Operating Model. Per gli operatori è essenziale mantenere alta l’attenzione sulla qualità dei dati e sul coordinamento con le autorità sanitarie per evitare ritardi e garantire la conformità alle normative sanitarie del Regno Unito.

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