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Unione europea e Nuova Zelanda: firmato l’Accordo di libero scambio

11/07/2023 -

Il 09 luglio 2023, dopo ben 5 anni di trattative, l’Unione europea e la Nuova Zelanda hanno sottoscritto un accordo di libero scambio (Free Trade Agreement). L’accordo rafforzerà i legami tra UE e Nuova Zelanda favorendo gli scambi commerciali e gli investimenti tra le parti. L'intesa commerciale interesserà prettamente i settori dell’agroalimentare, del digitale e dell’ambiente.

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Il 9 luglio 2023, dopo ben 5 anni di trattative, l’Unione europea e la Nuova Zelanda hanno sottoscritto un accordo di libero scambio (Free Trade Agreement).

L'accordo garantirà maggiori opportunità alle imprese unionali grazie all'eliminazione di tutti i dazi sulle principali esportazioni della UE verso la Nuova Zelanda, in particolare su carni suine, vini e vini spumanti, cioccolato, prodotti dolciari. Le aziende europee potranno, inoltre, beneficiare dell’apertura del mercato neozelandese dei servizi finanziari, delle telecomunicazioni, del trasporto marittimo e dei servizi di consegna nonché dell’accesso agli appalti pubblici neozelandesi per beni, servizi, lavori e concessioni di lavori.

Particolarmente rilevanti sono le disposizioni inerenti al settore agroalimentare: oltre all'eliminazione di tutti i dazi sulle esportazioni europee, l'accordo proteggerà quasi 2.000 vini e alcolici europei ed oltre 100 prodotti a denominazione d'origine. Per alcuni prodotti del settore lattiero-caseario e delle carni, invece, il volume delle importazioni della Nuova Zelanda che possono beneficiare della riduzione tariffaria sarà limitato da contingenti tariffari.

L’accordo UE-Nuova Zelanda comprende anche una serie di impegni ambiziosi: si tratta, infatti, del primo accordo a prevedere sanzioni in caso di violazione sostanziale dell’Accordo sul clima di Parigi ma anche il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori e della parità di genere.

Un intero capitolo è riservato alla facilitazione della penetrazione nel mercato neozelandese di piccole e medie imprese, che, assieme alla previsione della semplificazione e della velocizzazione delle procedure frontaliere, apre a una nuova fase dell’export europeo verso la Nuova Zelanda. Ulteriori vantaggi di cui beneficeranno gli operatori economici di entrambe le parti: agevolazione dei flussi di dati e del commercio elettronico, riduzione dei requisiti di conformità delle procedure, protezione dei diritti di proprietà intellettuale, in linea con le norme dell’UE, conformemente agli impegni assunti dalla Nuova Zelanda.

Per quanto riguarda le procedure e le regole di origine, queste ultime ripercorrono largamente gli accordi conclusi dall’Unione europea con i suoi principali partner. Le procedure di attestazione dell’origine sono poi mutuate da quelle ormai previste in tutti gli accordi UE: iscrizione al REX (Registered Exporter), attestazione di origine su fattura o su documentazione commerciale equivalente e conoscenza dell’importatore.


Secondo le previsioni della Commissione, l’accordo porterà al taglio di circa 140 milioni di euro all'anno di dazi per le aziende della UE che esportano in Nuova Zelanda dal primo anno di applicazione. Di conseguenza, si prevede che il commercio bilaterale crescerà fino al 30% entro un decennio, con un potenziale aumento delle esportazioni annuali della UE fino a 4,5 miliardi di euro. Gli investimenti della UE in Nuova Zelanda potrebbero, invece, aumentare fino all'80%.

L'accordo è in attesa dell’approvazione da parte del Parlamento europeo. L’accordo entrerà in vigore una volta completato il processo di ratifica sia nella UE che in Nuova Zelanda.

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