La Commissione Europea ha adottato il Regolamento Delegato (UE) 2026/2152, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 22 ottobre 2026, che fissa a 2 EUR per articolo la nuova tassa di gestione dell’Unione (Union handling fee).
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Unione Europea: ufficiale la nuova tassa di gestione doganale di 2 euro sugli articoli importati tramite vendite a distanza
La Commissione Europea ha adottato il Regolamento Delegato (UE) 2026/2152, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 22 ottobre 2026, che fissa a 2 EUR per articolo la nuova tassa di gestione dell’Unione (Union handling fee).
La tassa si applica come importo fisso per singolo articolo contenuto nelle richieste di immissione in libera pratica relative a merci vendute a distanza (commercio elettronico transfrontaliero) da Paesi terzi ad acquirenti situati nel territorio doganale dell’Unione. La copertura della norma si estende anche agli acquirenti residenti nei territori fiscali speciali dell’UE, ossia le zone in cui non si applicano le direttive comunitarie sull’IVA e sulle accise.
L’importo di 2 EUR per articolo è stato determinato per coprire i costi approssimativi dei servizi resi dalle autorità doganali nazionali e dall’Autorità doganale dell’UE. Nello specifico, la tassa risponde ai costi sostenuti per:
- Verifica dei dati e analisi dei rischi associati alle merci importate.
- Controlli doganali e audit sulle vendite a distanza.
- Sviluppo e gestione delle infrastrutture digitali doganali e finanziamento delle attrezzature tecniche necessarie al commercio elettronico.
Per garantire che l’importo rimanga proporzionato ai costi effettivi, la Commissione presenterà ogni due anni una relazione dettagliata (la prima coprirà il periodo 2026-2028), riservandosi la possibilità di rivedere e adeguare periodicamente il livello della tassa.
Il Regolamento diventerà obbligatorio e applicabile in ciascuno degli Stati membri a decorrere dal 1° novembre 2026.
L’introduzione della tassa di gestione di 2 EUR per articolo comporta conseguenze operative ed economiche rilevanti per le imprese che operano nell’importazione e nella vendita a distanza verso clienti dell’Unione Europea:
- Trattandosi di un prelievo fisso di 2 EUR su ciascun singolo articolo, l’impatto percentuale sui costi di importazione sarà particolarmente marcato sui prodotti economici venduti singolarmente o in piccoli lotti tramite e-commerce.
- Le aziende dovranno applicare la tassa anche sulle spedizioni destinate alle aree dell’UE esenti dalle direttive IVA/accise comuni, richiedendo un allineamento dei sistemi di fatturazione e calcolo dei dazi.
- Poiché i proventi della tassa finanziano direttamente i sistemi digitali di verifica dei dati e l’analisi automatizzata dei rischi, le autorità applicheranno controlli stringenti sulle dichiarazioni d’importazione. Le aziende dovranno garantire flussi informativi precisi per evitare ritardi di sdoganamento.
- Dato che la tariffa sarà oggetto di revisione biennale in base ai volumi di traffico e ai costi di gestione sostenuti dalle dogane, le aziende dovranno considerare la possibilità di adeguamenti futuri dell’importo nella loro pianificazione finanziaria e di pricing.
Easyfrontier supporta le aziende nell’adeguamento alla nuove disposizioni doganali europee, attraverso l’analisi degli impatti sui processi di importazione e l’ottimizzazione delle procedure di sdoganamento, favorendo la conformità normativa e una gestione efficiente dei costi e dei flussi logistici.
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