Dopo i numerosi atti legislativi adottati nel corso del 2022 che hanno introdotto divieti di importazione negli Stati Uniti per diverse tipologie di beni prodotti nella regione cinese dello Xinjiang, il 18 marzo p.v entreranno in vigore nuove disposizioni che comporteranno il blocco di tutte le importazioni di prodotti interamente o parzialmente estratti o fabbricati nella regione cinese.
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USA: nuove restrizioni per l'importazione di beni di origine cinese
Dal 18 marzo 2023, per importare merci di origine cinese negli Stati Unitisarà necessario indicare nella dichiarazione doganale uncodice postale valido (Manufacturer Identification Number), ossia un codice elettronico di identificazione e monitoraggio dei produttori che importano negli USA.
L’obbligodi dichiarare il codice postale è stato introdottonell’ambito del sistema di restrizioniUsaall’import sui prodottirealizzati nello Xinjiang, provincia autonoma uigura situata nel nord est della Cina. I beni prodotti nello Xinjiang sono di fatto soggetti allo Uyghur Forced Labor Prevention Act(UFLPA) che proibisce l'importazione di beni prodotti con il lavoro forzato. Tutte le merci importate negli Stati Uniti dalla regione uigura, pertanto, saranno soggette a fermo all’arrivo negli USA e spetterà all’importatore dimostrare che le merci in questione non siano state prodotte con lavoro forzato. Le autorità doganali hanno, inoltre, la facoltà di bloccare alla frontiera prodotti fabbricati con il lavoro forzato anche in altre regioni della Cina. Pertanto, facendo seguito alla presentazione della dichiarazione doganale, l’importatore riceverà un avvisonel caso in cui venga fornito un codice postalecinese considerato nonvalidoo collegato alla regione uigura.
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Per consultare le linee guida per l’implementazione dell’UFLPAmesse a disposizione dal dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti, clicca qui.