Il 26 marzo 2025, il Presidente Trump ha firmato una Presidential Proclamation che impone un dazio del 25% sulle importazioni di automobili e di alcune parti e ricambi nel settore automotive. Il dazio sulle importazioni di automobili (automobiles) dovrebbe entrare in vigore alle 00:01 del 3 aprile 2025, subordinatamente alla pubblicazione nel Federal Register. Per quanto riguarda, invece, le componenti (parti e i ricambi), i dazi aggiuntivi dovrebbero entrare in vigore entro il 3 maggio 2025, subordinatamente alla pubblicazione nel Federal Register.
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USA: nuovi dazi del 25% su auto e componenti importati
Il 26 marzo 2025 il Presidente Trump ha firmato unaPresidential Proclamation (e non un ordine esecutivo!) che impone un dazio del 25% sulle importazioni di automobili e di alcune componenti automotive, invocando la Sezione 232 delTrade Expansion Act del 1962per affrontare una minaccia critica alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Il dazio sulle importazioni di automobili (automobiles) dovrebbe entrare in vigore alle 00:01 del 3 aprile 2025, subordinatamente alla pubblicazione nel Federal Register. Per quanto riguarda, invece, le componenti (parti e i ricambi), i dazi aggiuntivi dovrebbero entrare in vigore entro il 3 maggio 2025, subordinatamente alla pubblicazione nel Federal Register.
La pubblicazione della proclamation sul FR sarà, poi, completata dall’Annex 1, l’allegato che conterrà l’elenco delle componenti (identificate dal codice HTS US, la codifica merceologica utilizzata in USA) colpite dal dazio aggiuntivo.
In occasione della pubblicazione sarà anche resa nota la data esatta dell’entrata in vigore della misura.
Le importazioni conformi all'Accordo Stati Uniti-Messico-Canada (USMCA) possono certificare il loro contenuto statunitense, permettendo l'applicazione del dazio solo al valore del contenuto non statunitense. Le componenti e i ricambi del settore automotive, conformi all'USMCA rimarranno esenti dai dazi fino a quando il Segretario del Commercio, in consultazione con la U.S. Customs andBorderProtection(CBP), non stabilirà un processo per applicare i dazi esclusivamente al valore del contenuto non statunitense.
L’adozione della Proclamation non costituisce un fulmine a ciel sereno: nella premessa è, infatti, dettagliatamente riportato il percorso seguito dall’amministrazione USA per giungere all’adozione delle misure. Fin dal 2019, il Segretario del Commercio ha segnalato che le importazioni di auto e parti minacciavano la sicurezza nazionale, portando alla Proclamation 9888 che avviava negoziati con UE e Giappone, senza però giungere a risultati concreti. Nel frattempo, la situazione è peggiorata a causa della pandemia di Covid-19, della crisi delle supply chain e delle difficoltà dell’industria automobilistica USA, che ha visto ridursi la produzione interna in misura molto significativa. Poiché le misure adottate, come l’USMCA e l’accordo con la Corea, non sono state sufficienti, l’amministrazione ha deciso nuove azioni per tutelare la sicurezza nazionale.
Era, pertanto, facilmente prevedibile che, salvi mutamenti o ripensamenti connessi alla politica globale degli Stati Uniti, i dazi sarebbero entrati in vigore, nonostante anche solo due giorni prima dell’annuncio si parlasse della possibilità di un ripensamento, al riguardo, da parte dell’amministrazione USA. Ed anche per i reciprocal duties (misura ancora più intensa, rivolta a settori anche molto diversi) non possiamo che aspettarcene l’adozione a giorni.
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