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Accordo UE-ESA: dal 1° settembre 2020 l'UE ricorre al REX

11/09/2020 -

A seguito della modifica del Protocollo di origine dell'accordo UE-ESA, l'UE ha scelto di utilizzare, come unica prova dell'origine, la dichiarazione di origine su fattura compilata, sopra i € 6.000, da un esportatore registrato al sistema REX. Dal 1° settembre 2020, dunque, non si possono più utilizzare EUR.1 e status di esportatore registrato.

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Come anticipato in una news precedente, il 31 marzo 2020 è entrata in vigore la Decisione 1/2020 del 14 gennaio 2020, che modifica alcune disposizioni del protocollo di origine dell'accordo UE-ESA (Eastern and Southern Africa), che ricomprende Comore, Madagascar, Mauritius, Seychelles e Zimbabwe.

Tra le modifiche più rilevanti per gli operatori, vi è quella relativa alle prove dell’origine.

Il protocollo originario stabiliva che, al fine di beneficiare delle riduzioni daziarie previste per i prodotti di origine preferenziale, l’esportatore dovesse richiedere alle autorità doganali l’emissione del certificato EUR.1 o compilare una dichiarazione di origine su fattura. Tale dichiarazione, per le spedizioni contenenti materiale originario di valore superiore a € 6.000, poteva essere rilasciata esclusivamente da un operatore titolare di status di esportatore autorizzato.

Il nuovo protocollo, invece, permette alle parti di ricorrere, in alternativa all’esportatore autorizzato, all’esportatore registrato secondo la legislazione interna. Per l’Unione europea, come noto, si tratta della registrazione al sistema REX, già prevista negli accordi con Canada, Giappone, Vietnam, SPG (Sistema delle Preferenze Generalizzate) e PTOM (Paesi e Territori d’Oltremare).

A tal proposito, il 25 maggio 2020 la Commissione europea ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale della UE un avviso rivolto agli esportatori e agli altri operatori coinvolti nelle esportazioni di prodotti di origine preferenziale verso i Paesi ESA. Nello specifico, l’avviso stabilisce che, a partire dal 1° settembre 2020, l’unica prova di origine riconosciuta per le export dalla UE verso i Paesi ESA è la dichiarazione su fattura compilata, per spedizioni contenenti merce originaria di valore superiore a € 6.000, da un esportatore registrato al sistema REX.

A partire dal 1° settembre scorso, dunque, non è più possibile beneficiare del trattamento preferenziale mediante presentazione di certificato EUR.1 o ricorso allo status di esportatore autorizzato.

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